Grande successo ieri sera, mercoledì 12, per l'inaugurazione della mostra dedicata allo scultore varesino Tavernari, con un applauditissimo Vittorio Sgarbi a Villa Recalcati. Il popolare critico d'arte ha ripercorso con sincera ammirazione l'opera di un artista ingiustamente poco valorizzato, del quale invece lui è profondo estimatore, tanto da averne acquistato due opere.
Sgarbi ha evidenziato la capacità del Tavernari di fondere nelle sue opere la materia all'astratto, definendolo l'ultimo naturalista della scultura italiana. Lo scultore è stato quindi omaggiato con un'analisi profonda e intensa, che ne ha ripercorso gli sviluppi artistici dalle prime opere alla maturità. Ovviamente, poi, non sono mancate le frecciatine tipiche dello stile dell'assessore milanese. Così oltre a qualche critica politica (secondo Sgarbi Guttuso non sapeva disegnare ma lo ricordiamo perchè sorretto dal PCI) e a qualche considerazione sul sistema scolastico riformato, il critico ha saputo rimanere in tema, con una proposta concreta.
L'idea nata ieri, infatti, è quella di rinominare piazzetta Albuzzi in piazzetta Tavernari: Sgarbi l'ha appoggiata e, anzi, ha ricattato simpaticamente il sindaco Fontana, affermando che se non sarà Varese a fare un gesto così ci dovrà pensare lui a Milano. Una sfida che, probabilmente, non potrà non essere raccolta. Proprio piazzetta Tavernari ha ospitato in serata la proiezione dell'intervista "Conversazione tra Vittorio Tavernari, Piero Chiara Vanni Scheiwiller" realizzata dalla TSI nel 1970. Alla Galleria Ghiggini, invece, l'inaugurazione della mostra vera e propria, curata da Sgarbi.
Il Premio Chiara proseguirà oggi con l'incontro al Chiostro di Sant'Antonio con Don Luca Violoni e Luigi Zanzi.
| 13/09/2007 |
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