Io di Arte non ci capisco niente

Che deprimente sentirsi dire da un cittadino italiano “io di Arte non ci capisco niente”. E’ come se un abitante dell’ Amazzonia dicesse “io di flora e fauna non ci capisco niente” .
L’Amazzonia è l’ecosistema più ricco di biodiversità del mondo, con un valore biologico inestimabile: è il polmone verde del nostro mondo. Continua a leggere

Artista? no grazie

Nell’immediato dopoguerra i pittori e gli scultori romani usavano spesso riunirsi per chiacchierare d’Arte. Mi raccontava l’amico e collega Aurelio C. che in una di queste àgapi,non mi ricordo se uno dei fratelli Basaldella (Afro o Mirko) o Corrado Cagli sostenne che lo Stato avrebbe dovuto pagare uno stipendio……. Continua a leggere

“La Venere Centroamericana” o “Venere nicaragüense”

Nel 1996 stavo a Managua, vivendo una delle mie rare situazioni di tranquillità reale e spirituale. E un pomeriggio mi è improvvisamente apparsa “La Venere di Urbino” del Tiziano in versione tropicale, nel ristorante italiano “Magica Roma”, vicino alla laguna di Tiscapa. Era una ragazza nicaraguense pura, pero’ abbastanza alta e non tanto magra, capelli scurissimi, occhi provocanti (come o più del dipinto di Tiziano) e una pelle abbronzata e vellutata che faceva voglia di mettersi a dipingere lì stesso.
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Giulio Girardi ci ha lasciati

Il caro amico teologo, filosofo, salesiano, scrittore e docente universitario GIULIO GIRARDI ci ha lasciati per sempre l’altro giorno a Roma.
E’ stato un uomo che ha lottato SEMPRE accanto agli ultimi, ai poveri, agli indios, agli oppressi, rischiando, schierandosi, elaborando sintesi ed indicando cammini. Credo che la umanità intera e la nostra Madre Terra abbiano perso, con Giulio Girardi, uno dei più conseguenti e strenui difensori della vita e della giustizia sociale. Sono giorni tristi, molto tristi, questi che portano il peso della partenza di persone così tanto amate da milioni di persone.

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Korda-Kaua: my history

Alcune fortunate coicidenze mi hanno permesso di conoscere Alberto Korda, autore della famosissima fotografia del “Che” Guevara (una delle più celebri e più riprodotte della storia). E non solo l’ho conosciuto, ma nel suo studio di Miramar ne è nata anche una appassionata discussione sull’arte al di qua e al di la della cosidetta “cortina di ferro”.

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Silicon Valley o Managua?

La decisione di fare il Pittore a qualsiasi costo l’avevo presa a 14 anni, e avevo lavorato e studiato e stretto la cinghia parecchio per realizzare questa “Leggenda Personale”(come la chiamava Paulo Coelho), per poi arrivare a 36 anni, nel 1984, e dover decidere di attraversare l’oceano.
Loris Degioanni l’oceano lo attraverso’ a 30 anni, nel 2005, per gli stessi motivi: in Italia ormai non era possibile sperimentare e realizzare concretamente le idee professionali che avevamo maturato.

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SIQUEIROS, il Polyforum di Città del Messico

211Il “POLYFORUM CULTURAL SIQUEIROS” che si trova nel centro di Città del Messico non è, tra le opere di David Alfaro Siqueiros, di quelle che mi entusiasmano.
La trovo troppo meccanica e artificiale, forse per gli stessi materiali sintetici della policromia e le rigide e lisce lamine di amianto/cemento dei supporti. Più che l’insieme, mi piacciono particolarmente alcuni dettagli, figure o zone plastico/pittoriche.
Mi affascina invece l’audacia, la trascendenza, la sfida di Siqueiros verso se stesso e verso il mondo, per questa opera d’Arte immensa, forse la più grande del XX secolo…quasi novemila metri quadrati di pittura, altorilievi e sculture integrate alla architettura, appositamente realizzata per contenere questa rappresentazione “totale” intitolata “LA MARCIA DELLA UMANITA’”.

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GIUSEPPE DI VITTORIO E IL MONUMENTO PITTORICO DI CERIGNOLA

04All’inizio del 1980 sono finalmente riuscito a conoscere Ettore de Conciliis e il Centro di Arte Pubblica Popolare” di Fiano Romano e, verso la seconda metà degli anni ’80 a fare un viaggio a Cerignola, in Puglia, per vedere l’ormai suo famosissimo monumento pittorico a Giuseppe Di Vittorio.

Per riuscire a capire l’importanza di questo strano dipinto tridimensionale a Di Vittorio nella Storia dell’Arte italiana, bisogna ricordare che la grande epoca della Pittura Murale in Italia (con Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Raffaello, Michelangelo ecc.) finisce nel 1700 con la famiglia dei Tiepolo. Continua a leggere

SPAGHETTI CRUDI, CHE DELIZIA!

accademia_di_belle_arti_cortile_02Pare che sia meglio visitare i musei con la pancia leggermente vuota, piuttosto che leggermente piena, perché il corpo si trascina anche lo spirito nella ricerca di alimenti, ed entrambi sono più sensibili alle stimolazioni dei cinque o più sensi.
Io, comunque, spesso e volentieri mi sono ritrovato a visitare musei con la pancia totalmente vuota.
Ai miei tempi potevo entrare gratis nei musei, dove a volte ti davano gratis anche il depliant. Mentre oggi uno, le visite ai musei, se le deve pagare…….e i biglietti sono carissimi, e per dipingere è indispensabile aggiornarsi continuamente visitando i musei. Continua a leggere

DON GIUSSANI, MAO TSE TUNG E GIOTTO

1970-firenze-in-via-dell-erta-caninaAll’inizio del 1969 ero arrivato a Firenze dove dall’autunno iniziai a frequentare l’Accademia di Belle Arti come studente modello, nel senso che l’Accademia mi dava la felicità, totale, come non ricordo nella mia vita, oltre che , naturalmente, tutto il resto della didattica.
Le poche mezze giornate libere erano dedicate ai musei, alle copie dal vero di Rembrandt e Botticelli agli Uffizi, di Tiziano e Pissarro a Pitti, di Masaccio al Carmine ecc. e di studio degli originali nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe ecc. Continua a leggere

Confesso che ho dipinto! – N.1 testamento pittorico di Sergio Michilini

02Me l’hanno suggerito, ma di scrivere “le mie memorie” non mi sembrava proprio il caso.
Non interessano quasi neanche a me, se non fosse che a volte qualche aneddoto caschi a proposito nelle chiacchierate con gli amici .
Però avanza un mondo che pensa poco al futuro e niente al passato, come se l’oggi si possa vivere senza percorsi fatti o da fare.
I miei percorsi sono tutti stati determinati dalla Pittura, a partire da 14 anni, quando decisi di diventare Pittore; determinati dalla Pittura anche  quelli decisivi e apparentemente più lontani dal Mestiere di Dipingere. Continua a leggere

PIETRO ANNIGONI:100° della nascita

0-annigoniHo conosciuto il maestro Annigoni nel 1970, nel suo laboratorio, dove ci consigliò una ricetta di tempera grassa che usammo spesso durante quegli anni di studio nella Accademia di Belle Arti di Firenze.
Era un uomo semplice, alla mano, lavoratore instancabile e, al termine della giornata, scendeva dal vinaio per la consuetudinaria partita a carte con i suoi amici artigiani e negozianti di San Frediano. Era amato dalla gente semplice, dal popolo, e odiato dagli intellettuali e artisti alla moda, e questi erano sentimenti reciproci.
In quel tempo, gli anni caldi del ’68, era considerato un artista “di destra” perché dipingeva i ritratti delle regine e perché dipingeva con le tecniche tradizionali e in forme strettamente figurative…e tutto ciò era criminalizzato. Continua a leggere

Modigliani è passato da Gallarate.

modigliani-autoritratto.jpgIl mistico profano” Omaggio a Modigliani 19 marzo – 19 giugno 2010 MAGa, Museo d’Arte di Gallarate.

In questi giorni stavo pensando che Modigliani da Gallarate ci è passato davvero e varie volte dal 1906 in avanti, andando e tornando da Parigi.
Gallarate, la vecchia stazione ferroviaria, e Modigliani che ci passa in treno, magari sonnecchiando vede dai finestrini questa stazione e questa cittadina senza nessuna emozione particolare……forse è tra i primi viaggiatori a percorrere la nuovissima Galleria del Sempione appena inaugurata, direzione Parigi Gare de Lyon.
Lascia alle spalle la vecchia Stazione Centrale di Livorno e la vecchia Stazione Centrale di Milano (di cui alcune parti sono ancora visibili nella Villa Caproni di Vizzola Ticino, oggi Hotel Villa Malpensa) e, di fronte, lontano, la famosa Gare de Lyon alla fine del viaggio. Continua a leggere

Andiamo a vederci un caffè a Gallarate

1988-1t-la-storia-del-caffe-murale-mobile-centro-commerciale-laghi-gallarateVa bene, non è solo per vedere, ma anche per degustare un buon caffè che ci si può dare appuntamento al Centro Commerciale Laghi di Gallarate.

Lì, intanto che si sorseggia un delizioso e caldo caffè, si può ammirare una pittura murale di ben 15 metri di lunghezza con rappresentata “LA STORIA DEL CAFFE’”: dal vivaio alla pianta, alla raccolta, alla lavorazione delle bacche, alla partenza dei sacchi per i paesi d’importazione.

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