1º maggio senza humus, senza mani, senza voce e senza pace

Il primo di maggio è la festa del Lavoro, e dovrebbe essere quindi il momento di fare il punto sui Diritti e sulla sulla Dignità del LAVORO, soprattutto in un paese come il nostro che, come dicevamo nel Post del 25 Aprile,  ha come articolo d’apertura della sua Costituzione la bellissima affermazione ” L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul Lavoro….”

Come a dire che oltre al Sistema Democratico ANCHE TUTTO IL RESTO dovrebbe girare intorno al fulcro centrale… che è il LAVORO.

Effettivamente è indubbio che in questi 66 anni di Repubblica abbiamo lavorato tanto e costruito tanto in ogni angolo del territorio nazionale, e continuiamo furiosamente a lavorare e a costruire, sempre più grande, più alto, più profondo, più veloce…..perchè pare che ormai LA CRESCITA sia diventata obbligatoria, infinita e senza alternative.

Ma forse sarebbe il caso di incominciare a chiedersi COME? PERCHE’? PER CHI? PER CHE COSA? di tutto questo LAVORO…..perchè evidentemente c’è qualcosa che non funziona tra i dettami Costituzionali e una realtà che sta diventando umanamente INVIVIBILE.

Uno si chiede come è possibile che si SI STIANO PERDENDO LE QUATTRO COSE PIU’ PREZIOSE CHE ABBIAMO EREDITATO DA UN GRANDE PASSATO E CONQUISTATO CON ENORMI SACRIFICI: 1) L’HUMUS NATURALE-ARTISTICO-CULTURALE DEL TERRITORIO; 2) IL LAVORO CON LE MANI CHE SONO “LE FINESTRE DELLA MENTE” ; 3) LA VOCE DEI CITTADINI; 4) LA PACE.

La COSTITUZIONE ITALIANA affonda le sue radici in queste quattro caratteristiche specifiche e particolari degli italiani e dell’Italia, che sono esempio e orgoglio nel mondo intero…….come è possibile che i Poteri che si sono susseguiti in Italia in questi 66 anni abbiano potuto orientato il cammino esattamente all’opposto e CONTRO questi orientamenti che sono plasmati nella LEGGE FONDAMENTALE DELLO STATO?

1) L’HUMUS NATURALE-ARTISTICO-CULTURALE DEL TERRITORIO
Qualcuno diceva che l’Amazzonia è molto simile all’Italia. In Amazzonia c’è un delicatissimo e fragilissimo ecosistema, il più ricco di biodiversità del mondo e lì c’è il cuore della nostra sopravvivenza fisica nel pianeta. In Italia c’è un delicatissimo e fragilissimo concentrato di Civiltà e intelligenza umana : possediamo il più grande Patrimonio Artistico e Culturale del mondo e ogni centimetro quadrato del nostro territorio è preziosissimo, fragilissimo, unico e irripetibile.

Come è possibile che l’Italia si sia ridotta in questi 60 anni, come scriveva Giovanni Papini  inun inferno di stile YANKEE….. La civiltà americana, la civiltà del dollaro e della macchina, ha invaso la vecchia adorabile penisola per incivilirla a sua immagine e somiglianza…… Ma negli Stati Uniti d’America, prima dell’invasione europea, non esistevano che praterie deserte e le tende dei Pellirossi. L’Italia invece, è un venerabile museo di tre o quattro civiltà e avrebbe il diritto e il dovere di salvare, per la gioia di tutti, le sue fattezze e le sue bellezze…. L’Italia, invece, va diventando ogni giorno più rumorosa, più puzzolente, più volgare, più meccanica, più brutta…… Quasi tutto quel che s’è fatto di nuovo in Italia, negli ultimi decenni, è più pretenzioso ma indicibilmente più brutto……Essa appare ora più ricca, più attiva, più moderna. In realtà è più povera e più brutta di prima.”

Viviamo in un preziosissimo MUSEO e lo stiamo trasformando in un SUPERMERCATO o in un gigantesca RIMESSA piena di robaccia brutta, artificiale, lucida, pacchiana e inutile…“UNA FAVELA DEI RICCHI” (cambia solo il lusso, ma il malgusto e il disordine è identico).

Il Patrimonio Artistico, Culturale e Paesaggistico italiano, UNICO AL MONDO, se fosse stato amministrato BENE avrebbe potuto creare, DA SOLO, il benessere per tutti gli italiani……mentre sta agonizzando soffocato dalla cementificazione,dall’inquinamento, dalla corruzione,dalla militarizzazione, meschinità e mancanza di visione d’insieme.

2) IL LAVORO CON LE MANI CHE SONO “LE FINESTRE DELLA MENTE”
Immanuel Kant giustamente osservava che “LE MANI SONO LE FINESTRE DELLA MENTE”…….ma gli italiani oggi stanno perdendo le mani, e la cosa è gravissima, perchè il nostro è il paese dove IL LAVORO MANUALE CREATIVO ha raggiunto livelli di perfezione e raffinatezza MAI raggiunti da nessun’altra civiltà umana …..

Le Belle Arti erano la punta dell’iceberg della genialità e creatività MANUALE italiana. Alla base c’erano gli scalpellini, i mosaicisti, gli intarsiatori, gli arazzieri, i decoratori, i ceramisti ecc……e i migliori diventavano SCULTORI, PITTORI e ARCHITETTI, spesso due o tre cose assieme (come Giotto e Michelangelo)…con capacità nei campi della incisione e oreficeria (come Donatello, Cellini e Piranesi)…nel disegno di abbigliamento e costumi (praticamente tutti i pittori di corte svolgevano anche questo ruolo)… e scenografie(come il Bibiena)… fino alla progettazione urbanistica civile e militare (come Brunelleschi) e ingegneria e sperimentazione scientifica (come Leonardo da Vinci) ecc.

Tutta questa GENIALITA’ e CREATIVITA’ ITALIANA E’ DIVENTATA PATRIMONIO DELLA UMANITA’...e ancora oggi in gran parte“VIVIAMO DI RENDITA” su questa storia eccezionale ….. i nostri prodotti italiani di altissima qualità hanno ancora una accettazione incondizionata nel mondo.

Ma la festa sta per finire. Andiamo avanti per inerzia e si sta spegnendo la creatività. I DISEGNI li fanno i programmi computerizzati in un infinito “COPIA-INCOLLA-MODIFICA” e la MANUALITA’ è diventata quasi una offesa. La didattica delle Arti (Accademie, Licei ecc.) è penosa e l’Artigianato creativo è penalizzato.

La botta finale è stata data dall’avvento del Sistema dell’Arte Contemporanea, che è la negazione del Mestiere, della Qualità e della Perfezione dell’oggetto creato. Le future generazioni non avranno più“LE FINESTRE DELLA MENTE”.

2) LA VOCE DEI CITTADINI
C’è chi dice che in realtà in Italia ci sono tanti Partiti quanti sono i suoi abitanti. Siamo famosi per idee e creatività e ciascuno ha la soluzione per risolvere tutti i problemi del mondo e dell’universo. Siamo una fucina di PENSIERO e ci siamo conquistati un SISTEMA (riflesso nella COSTITUZIONE) che avrebbe dovuto essere in grado di sintetizzare AL MEGLIO il pensiero italiano….mentre invece la maggioranza degli italiani, credo, sia cosciente del fatto che i Governi che hanno diretto e continuano a dirigere l’Italia sono IL PEGGIO di questo pensiero….sono sintesi al ribasso, servili e subordinati ai potenti e arroganti della terra; meschini e trafficoni, corrotti e presuntuosi, razzisti e limitati……privi di Dignità e Orgoglio nazionale, che per un paese come il nostro dovrebbe essere la cosa più logica e naturale……

Si supponeva che, a partire dal giorno in cui entrò in vigore la Costituzione Italiana, il 1º gennaio 1948, la Democrazia iniziasse giorno dopo giorno a diventere sempre più Democratica, cioè sempre più partecipativa…perchè il cammino più logico e naturale di qualsiasi Democrazia è quello di diventare sempre più diretta….allargando la Democrazia Politica alla Democrazia Economica (che la prima, senza la seconda, diventa una caricatura).

E dove siamo arrivati? Dopo 66 anni ci ritroviamo con una Dittatura Economica strettamente in mano a speculatori finanziari sovranazionali, che hanno imposto un loro Governo non eletto da nessuno……e che hanno inventato un DEBITO  segreto che ci prosciuga il presente e il futuro……E praticamente la voce degli italiani nessuno l’ascolta……

4)LA PACE
Le potenze vincenti della seconda guerra mondiale hanno imposto all’Italia di avere un esercito e armamenti strettamente DIFENSIVI e noi, felicissimi di questa risoluzione, lo abbiamo scritto a chiare lettere nella nostra Costituzione. L’Art. 11 recita “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Questo era il punto di partenza. Da li in avanti, maturando la Democrazia, si supponeva che Esercito, armamenti e spese militari avrebbero dovuto diminuire di anno in anno fino a sparire, come hanno già fatto vari paesi nel mondo.

E invece no, è successo esattamente il contrario, e negli ultimi anni la cosa è diventata addirittura frenetica contro questo Art.11.

“Iniziando nel 1991 si combatte in Iraq per la «tutela degli interessi nazionali ovunque sia necessario»!!!!!; poi ne1993 si partecipa all’operazione militare Usa in Somalia per «garantire il benessere nazionale mantenendo la disponibilità delle fonti e vie di rifornimento dei prodotti energetici e strategici»….nel 1996 la sorpresona della opzione militare che deve essere «uno strumento della politica estera»!!!!!; poi nel 1999 l’Italia, sotto comando Usa, partecipa alla guerra contro la Jugoslavia e si enuncia «il modello interamente volontario», ossia l’esercito di professionisti della guerra, prezioso poi per gli interventi militari in Afghanistan e Iraq.
Nel 2005 di fronte alla cosidetta «minaccia globale del terrorismo» si escogita di «sviluppare capacità di intervento efficace e tempestivo anche a grande distanza dalla madrepatria» e nel 2011 l’Italia si trasforma nella principale piattaforma di lancio dei “Bombardamenti Umanitari in Libia” e oggi si sta pianificando di creare forze armate più piccole ma più efficienti, con mezzi tecnologicamente più avanzati (tra cui l’F-35)  e più risorse per l’operatività”.

Praticamente siamo un paese armato fino ai denti (“Neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci” dice Alex Zanotelli)……e le armi non servono certo per capire, dialogare e collaborare con gli altri.

Ormai siamo in guerra permanente, seguendo il carrozzone degli Stati Uniti d’America, che è un paese SEMPRE in guerra : in tutta la sua Storia non ha MAI passato un anno senza fare guerre da qualche parte.

E siamo anche la prima linea della NATO contro i paesi arabi e africani (le bombe non vanno sempre in una direzione, prima o poi magari prendono il cammino contrario) .  …

Notoriamente il LAVORO che produce BENESSERE ha bisogno di PACE, come giustamente impone la nostra Costituzione…mentre invece questi programmi di governo penalizzano il LAVORO perchè promuovono le GUERRE….cosa che la Costituzione proibisce esplicitamente.

In sintesi: come proteggere il nostro TERRITORIO/MUSEO , il nostro LAVORO CREATIVO, il PENSIERO “alto” degli italiani e la PACE se abbiamo Partiti e Governi che rappresentano tutt’altri interessi che questi nostri italiani.

Probabilmente il nocciolo della questione è questo, credo: come trovare il sistema per far applicare la COSTITUZIONE ITALIANA a chi arriva nelle poltrone del Governo?

Per approfondire:

-Salvatore Settis : La Costituzione e la tutela del Paesaggio. 6/6

- Intervista al Prof. Stefano Bartolini – Comitato Scientifico di Alternativa

- EDUARDO GALEANO ‘L’Ordine Criminale Del Mondo’ 1 di 2 Sottotitoli Italiano

- «Dove andiamo? Dritti contro un muro». Serge Latouche ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa

Michilini "SALVIAMO L'ARIA, L'ACQUA, LA TERRA E L'UOMO", 1989, pannello di ceramica e mosaico nell'Aula Consiliare del Comune di OGGIONA con SANTO STEFANO (Varese)

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2 pensieri su “1º maggio senza humus, senza mani, senza voce e senza pace

  1. Grazie Sergio, eppure dentro la Costituzione hanno appena aggiunto un articolo che obbliga a raggiungere “il pareggio di bilancio”. Questo articolo diventa il primo. Significa che tutto cio’ che negli altri articoli è previsto in fatto di diritti ora è subordinato ad una legge finanziaria, Esempio: diritto alla salute per tutti? Ok, non è stato tolto, ma deve fare i conti col pareggio di bilancio. Auguri a tutti noi. Ciao

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