Tina Modotti, comentarios al cuadro y a su regreso

tina-modotti.jpgEsta fue una semana realmente divertida por lo que concierne el políptico titulado “TINA MODOTTI: NOSTALGIA”. Iniciando los comentarios a raíz de la publicación de un fragmento del cuadro en Facebook…vino luego la noticia de un posible regreso a Nicaragua de esta obra que actualmente se encuentra en Italia.

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Tina Modotti regresa en América Latina

tina-modotti.jpgEn el 2007 pinté aquí en Nicaragua este retablo dedicado a mi coterránea, la legendaria fotógrafa friulana TINA MODOTTI, que emigró en América y vivió intensamente el periodo del renacimiento cultural, social y político latinoamericano de la primera mitad del siglo XX.
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Grünewald: la Cappella Sistina del Nord

Della vita del pittore tedesco Grünewald non si sa quasi niente. Probabilmente è vissuto tra il 1455 e il 1528 e forse si chiamava Mathis Gothart Nithart. Di lui sono rimaste poche opere, e la più importante e ben conservata è l’ Altare di Isenheim. Si tratta di un polittico con pannelli e ante dipinte da entrambe le parti,

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Cristo distrugge la sua croce

José Clemente Orozco, è stato “il più grande pittore che ha dato l’America”, “l’unico grande poeta tragico d’America”(Luis Cardoza y Aragón)…chiamato il “Goya messicano“. Nel corso della sua vita ha affrontato almeno tre volte il tema emblematico di “Cristo distrugge la sua croce” (Cristo destruye su cruz).
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J.C.OROZCO:La caduta delle ideologie

Parlare oggi di caduta delle ideologie è la cosa più normale, è anche di moda. Ma tra il 1936 e il 1939 le ideologie del secolo scorso erano nel momento del loro massimo e tragico splendore e fulgore. E proprio in questi anni pericolosissimi il grande pittore messicano José Clemente Orozco, in una azione profetica e di inusitato coraggio e audacia, dipinge uno dei suoi capolavori: l’immenso affresco sulle 4 pareti dello scalone di ingresso nel Palazzo del Governo di Guadalajara, Messico. ————————————————————————————

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JOSE CLEMENTE OROZCO, l’uomo in fiamme

6Nella città di Guadalajara in Messico esiste forse la più importante opera d’arte del XX° secolo: L’UOMO DI FUOCO, o L’UOMO IN FIAMME (“El hombre en llamas”) di José Clemente Orozco.
Luis Cardoza y Aragón scrive che …”La cupola dell’Hospicio Cabañas a Guadalajara è- con ‘Guernica’- la opera murale più ambiziosa del nostro secolo”
Però personalmente, pur essendo grandissimo ammiratore di Picasso e del ‘Guernica’ che ha sconvolto le arti e le coscienze di un intero periodo storico europeo, credo che l’opera di Orozco a Guadalajara stia ad un livello differente: è una opera non legata necessariamente ad una epoca storica né a un continente né a una visione del mondo. In Orozco c’è tutto, ed è una opera della umanità di ogni tempo. Continua a leggere

J.C.OROZCO: un capolavoro nascosto

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Chi visita CITTA’ DEL MESSICO, prima o poi arriverà sicuramente nella sua piazza centrale, che si chiama ZOCALO e naturalmente visiterà il PALACIO NACIONAL, che è uno dei luoghi turistici più propagandati e famosi della città, perché al suo interno ci sono le celeberrime Pitture Murali di DIEGO RIVERA.
Però quasi nessuno sa che a pochi passi dal Palacio Nacional, uscendo, sulla sinistra, nel primo grande edificio che si incontra, che è il PALACIO DE LA SUPREMA CORTE DE JUSTICIA, ci sono gli affreschi di JOSE CLEMENTE OROZCO: non ci sono indicazioni, non sono segnalati in nessuna guida turistica, non esistono quasi riproduzioni di queste opere in internet , eppure sono capolavori del pittore più importante dell’America Latina del XX secolo….. Continua a leggere

JOSE CLEMENTE OROZCO, genio della Pittura del XX sec.

Hospicio Cabañas, Guadalajara, Messico

Hospicio Cabañas, Guadalajara, Messico

JOSÉ CLEMENTE OROZCO (1883 – 1949) è forse il più grande pittore messicano e latinoamericano e sicuramente uno dei più importanti e geniali artisti del ventesimo secolo.

Alcune sue frase autobiografiche:…”Non hanno importanza gli equivoci o le esagerazioni. Ció che conta é il coraggio di pensare a voce alta, il dire le cose come si sentono nel momento in cui si dicono. Bisogna dimostrarsi sufficientemente temerari per proclamare ció che uno crede essere la verità senza preoccuparsi delle conserguenze, e succeda quel che vuol succedere”… Continua a leggere