
Italia-Germania 4-3, quarant’anni di storia e ancora oggi definita la partita del secolo. Il cinema non poteva ignorarla, tanto da aver anche realizzato un film di Andrea Barzini che ha come sfondo la storica partita.
Italia-Germania 4-3 non è però un film sul calcio, ma un’opera generazionale, di passaggio e maturazione per i protagonisti, tre amici che si ritrovano in occasione della partita.
In questo periodo mondiale non ci si può esimere però da stilare una classifica delle più belle partite di calcio al cinema.
Discutibile? Mandate le vostre scelte.
Ecco le mie:
1 - Fuga per la vittoria di John Huston (Usa, 1981)
Un’americanata certo, ma forse il più bel film con Stallone che sembra anche un attore vero. Ispirato a una storia vera c’è anche Pelè, qui attore, autore di una rovesciata entrata nella storia del cinema e l’emozione di un ritorno in campo: l’orgoglio per una rivalsa, una vittoria contro l’ingiustizia in cui è impossibile non essere trascinati.
2 - Febbre a ’90 di David Evans (Gran Bretagna, 1997)
La storia di un piccolo allenatore e la sua passione per l’Arsenal. Passione che non abbandona nemmeno per un altro tipo di amore. Tratto da un libro del grande Nick Hornby, una dichiarazione d’amore per il calcio.
3 - Ultimo minuto di Pupi Avati (Italia, 1987)
Dietro la lente del mondo del calcio, tra sport e corruzione. Un film che al tempo sembrava pessimista, ma che ha anticipato quanto accaduto vent’anni dopo con Calciopoli.
4 - L’allenatore nel pallone di Sergio Martino (Italia, 1984)
Demenziale ma indimenticabile l’ascesa della Longobarda e del mitico fuoriclasse Aristoteles!
Uno scambio di battute che da solo vale tutto il film.
Canà (l’allenatore Lino Banfi): “Voi sapete che le norme generali di tutti gli allenatori del mondo più o meno usano le stesse formazioni, c’è 4-5-1 o 4-4-2, io invece uso una cosa diversa: il 5-5-5”.
Speroni (giocatore): “Ma mister, che si gioca in quindici?”
Canà: “Sono sedici, perché ti sei dimenticato il portiere”
5 - Maledetto United di Tom Hooper (Gran Bretagna, 2009)
L’ascesa di un calciatore che diventa allenatore, il cui successo con il Derby County (con cui ha scalato le categorie fino a vincere il campionato inglese) lo porta ad allenare la squadra che più ha odiato, i Leeds. Un compito difficile che lo porterà a fare i conti con se stesso e i propri limiti. Il calcio protagonista, visto dagli spogliatoi.
17 giugno 2010
3 commenti
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Il giorno e la notte. Non saprei come altro definire le visioni “tardive” (in dvd) di questi giorni. Proprio mentre a Cannes viene premiato il cinema italiano con
Il nuovo
Tornano gli schifosi Visitors. Nei giorni scorsi Joi ha trasmesso le prime quattro puntate del rifacimento di un cult della tv degli anni ‘80: quel Visitors dove gli alieni, con divise da nazisti, ma rosse e nere, invadevano il mondo. Erano terrificanti, dalla loro voce metallica, al loro aspetto sotto la pelle umana, al loro comportamento inquietante con cui soggiogavano gli umani.
Oggi parlando con alcuni amici mi sono accorto che nemmeno i film che una volta erano considerati commerciali e di grande successo vengono ricordati dai giovanissimi.
Una lentezza squisita. Non saprei come altro definire il magnetico film di Tom Ford,
