Birra in tour: alla scoperta di Krug Brau e di Bamberga

(franz) Da Varese a Bamberg e dintorni: Francesco, che di mestiere vende birra a Masnago, ha effettuato un viaggio-lampo in una delle zone a più alta densità brassicola (e qualitativa) del mondo. Ce lo ha raccontato così.

Conny Krug (a destra) con Francesco

E così si parte finalmente con destinazione Krug Brau situata a pochi passi dalla storica cittadina di Bamberga, la città dei colli, una sorta di “Roma tedesca”. Le ore di viaggio necessarie, tra soste e lavori in corso sulle autostrade tedesche, non sono poche ma per dissetarsi adeguatamente questo ed altro. A metà mattina mi presento con i miei due compagni di viaggio Stefano e Daniele alla birreria Krug a Waischenfeld, una piccolo paesino, imboscato in una serie di colline a pochi distanza dalla città “affumicata”.  Continua a leggere

Il “Circolo Quarto Stato” e l’invasione del Belgio

QuartoStatoLogoUna prossima puntata della nostra rubrica saltuaria “Birra in Tour” sarà certamente ambientata in Belgio, una delle terre più adatte per chi vuole organizzare un viaggio che abbia come filo conduttore i luoghi della birra. E del resto abbiamo già ospitato alcuni reportage di lettori e amici realizzati da quelle parti.

Questa volta “anticipiamo” il racconto del viaggio, perché chi è interessato a viverlo giorno per giorno lo può fare attraverso internet e in particolare grazie alla pagina Facebook del “Circolo Quarto Stato”, locale di Cardano al Campo che ha raccolto l’eredità del vecchio circolo locale e da qualche anno è diventato un vero e proprio centro culturale e sociale nel comune nei pressi di Malpensa. Continua a leggere

Aeroporto di Brindisi, un esempio “birrario” da seguire

BrindisiBirra, una delle eccellenze del territorio. Lo dicono, lo scrivono e lo pensano in tanti, salvo dover registrare il fatto che questa espressione rimane troppo spesso una frase, un articolo, un pensiero. Ecco perché ci piace sottolineare un esempio interessante, visto – ahime – nelle ultime ore delle vacanze estive, e che merita di essere portato “alla luce”.

Aeroporto di Brindisi (foto), la porta del Salento, un’area – quest’ultima – molto estesa e presa d’assalto ogni anno da centinaia di migliaia di turisti italiani e stranieri. Lo scalo quindi rappresenta un passaggio obbligato per chi sceglie di raggiungere le spiagge del “tacco” d’Italia con un volo. Continua a leggere

Birra in Tour: in visita alla Steam Whistle di Toronto

(franz) Quando la birra può dare un’occasione di conoscenza in più a un turista comune, che gira una città senza intenzioni di beer hunting ma per conoscere più a fondo la realtà che lo circonda. Oggi, grazie a Michele, vi raccontiamo l’esperienza che si può vivere in pieno centro a Toronto, dove la Steam Whistle Brewery si è ritagliata uno spazio di primo piano nel panorama cittadino e lo sfrutta coccolando i visitatori con un tour tutto da scoprire. Prima di lasciarvi alla lettura, vi ricordiamo che se volete pubblicare sul blog una vostra esperienza per la rubrica “Birra in Tour” dovete semplicemente inviare il testo e qualche foto all’indirizzo maltogradimento@gmail.com.

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Produce solo una birra che, tra l’altro, non è eccezionale: una pils europea senza infamia e senza lode. Perché, allora, la Steam Whistle Brewery è un posto speciale? Semplice, proprio perché fa una pils europea, che a Toronto suona come qualcosa di sorprendentemente esotico, e perché questa è l’unica birra prodotta, da quasi vent’anni, fedele a se stessa dall’ormai lontanuccio 1998. Continua a leggere

Videointervista a Michael Beck von Peccoz

Auer02Non solo l’articolo e la galleria fotografica. Per completare il nostro recente reportage dall’Hallertau aggiungiamo anche una breve videointervista a Michael Beck von Peccoz, il nobile tedesco (barone) a capo della famiglia proprietaria della Schlossbrauerei Auer e del palazzo/castello all’interno del quale si trovano gli impianti produttivi. Continua a leggere

Birra in tour: Auer, il sapore di 425 anni di storia

Quando si arriva nel minuscolo paese di Au, dopo aver percorso una strada via via più ricca di campi coltivati in gran parte a luppolo, c’è un numero che diventa sempre più ricorrente. 1590: quattro cifre che affiancano uno stemma rosso-nero con un caprone rampante nel mezzo. Millecinquecentonovanta, inteso dopo Cristo: anno di grazia in cui ad Au, più precisamente all’interno del locale Schloss (castello, o in questo caso palazzo padronale), si iniziò a produrre la birra a fini commerciali.

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Conti alla mano, fanno 425 anni: una ricorrenza che da quelle parti hanno deciso di celebrare come si deve, e cioé con la produzione di una birra speciale (una ottima Märzen) atta ad accompagnare i festeggiamenti per questo “giubileo”. È in un posto simile, dove la storia brassicola trasuda in ogni angolo, che ci siamo recati nel fine settimana del 20 e 21 giugno per un reportage firmato Malto Gradimento. L’occasione è arrivata grazie alla gita organizzata dal negozio varesino Luppoli e Uva, inserzionista del blog e di VareseNews, che è uno dei rari importatori italiani delle bottiglie della Auer Brauerei: sul pullman per l’Hallertau siamo saliti anche noi, con l’intento di raccontarvi un’azienda tanto storica quanto interessante. Continua a leggere

Birra in tour: due scoperte in Andalusia

BirraAndalusaLe mie vacanze non sono all’impronta del vero beer hunting ma, un po’ per passione, un po’ per ruolo e un po’ per curiosità non manco – come molti di voi – di andare alla ricerca delle novità artigianali locali tanto più in posti non famosi per avere un’ampia offerta birraria. È il caso dell’Andalusia, dove sono stato nei giorni scorsi – ecco perché il blog è rimasto fermo – e dove i giganti industriali del posto – Cruzcampo a Siviglia, San Miguel/Mahou a Malaga – hanno quasi monopolizzato il mercato. Da turista “normale” – senza, appunto, velleità di beer hunting – ho trovato davvero poche proposte alternative e, quando c’erano, erano su alcuni grandi marchi stranieri come Paulaner, Carlsberg, Guinness e… Birra Moretti.
Però, anche a detta di un’amica che vive là da qualche tempo, l’onda lunga del movimento artigianale inizia a lambire anche una terra finora quasi inesplorata sotto questo punto di vista. Dopo qualche ricerca quindi, sono in grado di parlarvi di due esperienze nate in questi anni e – stando alle birre assaggiate – già capaci di salire a livelli interessanti. Continua a leggere

Birra in tour: la mia prima Stoccarda

Cannstatter_Volksfest_LogoDopo lunghissima militanza all’Oktoberfest di Monaco di Baviera (dal 1997 in avanti ho bigiato solo tre edizioni), per la prima volta quest’anno ho “testato” insieme al mio gruppo di amici la Cannstatter Volksfest di Stoccarda, altra grande kermesse birraria e popolare tedesca che da qualche edizione ha iniziato a richiamare anche l’attenzione degli appassionati italiani. Ecco quindi qual è stata la mia esperienza nel capoluogo del Baden-Wurrtemberg: lungi da me l’intenzione di dare un giudizio globale o una comparazione tra Monaco e Stoccarda ma, se vi fidate, le mie impressioni sono le seguenti. Continua a leggere

Birra in Tour: Sarajevo e la sua “pivo”

P1230798(franz) Certo, il Belgio. Ok la Germania. Ovvio, gli Stati Uniti. Nei racconti che vi abbiamo proposto per la nostra rubrica per beer travellers fino a oggi, si è parlato principalmente di Paesi vocati per tradizione alla produzione e al consumo brassicolo. Stavolta invece andiamo alla scoperta di Sarajevo, passata nel giro di pochi anni dalla gioia olimpica al dramma della guerra. Ebbene, anche la capitale bosniaca vanta un legame con la nostra bevanda preferita: ve lo raccontiamo grazie a Roberto Morandi, collega di VareseNews che ci ha già regalato il recente reportage dalla Retro Ronde. Continua a leggere

Birra in Tour: in Belgio per la “Retro Ronde”

MorandSelfie(franz) Torniamo in Belgio con questa puntata della rubrica estemporanea (nel senso che viene pubblicata quando alla redazione arriva un contributo) “Birra in Tour”. Questa volta – non è la prima – i discorsi sulle birre sono affiancati da quelli sull’altra grande passione di quella terra, il ciclismo. A scrivere è Roberto Morandi, collega di VareseNews reduce dalla partecipazione alla Retro Ronde, il “Giro delle Fiandre” (qui la cronaca sul suo blog) disputato con bici e abbigliamento d’epoca su un tratto di percorso della leggendaria gara primaverile. Ecco il suo racconto, tra birra e bici. Se volete inviarci le vostre esperienze di beer travellers, l’indirizzo cui spedire è sempre il solito: maltogradimento@gmail.com. Continua a leggere