Agostino Arioli: “La nostra vocazione? Fare birre che non ti scrolli più di dosso”

Logo_SpecialeBA17«Personalmente credo che questi vent’anni siano serviti a me e a tutta l’azienda per diventare sempre più consapevoli della nostra vocazione. Quella di fare birre bevibili, equilibrate, che magari non colpiscono al primo assaggio ma che poi non ti levi più di dosso». Frasi interessanti, soprattutto se arrivano dalla bocca di chi, in vent’anni è stato tra i principali artefici della nascita, crescita e affermazione del movimento italiano della birra artigianale.

Nel 1996, infatti, Agostino Arioli era tra i pochissimi italiani che hanno avuto una visione poi rivelatasi azzeccata: quella di impiantare un piccolo impianto per la produzione della birra, affiancato da un locale – a Lurago Marinone, due passi da Saronno – che diventò presto un punto di riferimento per tanta gente. Un pubblico folgorato da malti e luppoli, utilizzati in maniera così differente rispetto a quel (poco) che si conosceva fino a quel momento. Ago da allora non ha mai mollato il colpo, continuando a proporre i suoi prodotti storici – una su tutte la Tipopils – ma anche ingrandendo il suo Birrificio Italiano, ampliando la produzione (ora spostata per la gran parte a Limido Comasco), cercando nuove vie ma mantenendo il solito, alto, livello di qualità.  Continua a leggere

Ago-Kuaska-Teo: tris d’assi a Milano

(franz) Malto Gradimento non riesce ad arrivare ovunque – ci mancherebbe – ma ogni tanto ha le sue “talpe” nei luoghi dove vanno in scena manifestazioni e appuntamenti legati al mondo della birra. E’ il caso, per esempio, della serata che si è tenuto al Baladin Milano martedì 16 febbraio con ospiti i nomi più importanti – sfido chiunque a dire il contrario – della ventennale storia della birra artigianale italiana. Per raccontarvi quello di cui si è parlato ci affidiamo a Eugenio Peralta, “Navigatore Capo” del sito “L’uomo è una locusta” oltre che amico, collega e fiancheggiatore del nostro blog. Buona lettura.TeoAgo

Una serata come tante quella di martedì 16 febbraio al Baladin Milano: a parlare davanti a una folta platea di appassionati c’erano “solo” Lorenzo Dabove in arte Kuaska, Teo Musso e Agostino Arioli (nella foto), in pratica i tre personaggi che hanno fatto la storia della birra artigianale italiana. Continua a leggere

Tra le 100 birre di Men’s Journal la 18a è la Tipopils

TipopilsLe classifiche dei giornali, soprattutto se basate su dati soggettivi, sono sempre da prendere con le molle. Però non possiamo ignorare, per motivi di “bandiera”, quanto apparso in questi giorni su Men’s Journal, magazine americano che esce con cadenza mensile e che è accreditato di diverse centinaia di migliaia di copie a ogni uscita.

MJ ha pubblicato la propria graduatoria con le cento birre più buone al mondo, comandata da un grande classico belga qual è la Cantillon Classic Gueuze seguita dalla Tivoli Helles e dalla imperial stout Tweak della Avery Brewing. (QUI la classifica completa). Continua a leggere

Un viaggio guidato nei segreti del “Birri”

BIRRIFICIO-ITALIANO-logoChi in questi giorni è rimasto a casa, magari pure al lavoro, ha un modo per riscattarsi rispetto a tutti i birromani che hanno già raggiungo la spiaggia, la montagna, o una città d’arte. Anche in pieno agosto infatti, non si fermano le visite guidate organizzate dal “Birrificio Italiano” di Lurago Marinone a quella che Agostino Arioli e il suo staff chiamano “Officina Alchemica”, ovvero l’unità produttiva di Limido Comasco dove vengono inventate e prodotte le grandi specialità firmate da uno dei nomi più importanti e longevi del panorama della birra artigianale italiana. Continua a leggere

Orgoglio pils: 23 birre a Lurago Marinone

PilsLoveÈ ormai una tradizione consolidata quella che a maggio trasforma un fazzoletto di terra tra Varesotto e Comasco in un quartiere di Plzen, la città boema che ha dato il suo nome (declinato in tedesco) allo stile di birra forse più famoso al mondo, la pilsen. Una tipologia che però è divenuta uno standard per le grandi potenze del settore, che in questo modo hanno fatto scomparire molte delle peculiarità di queste birre bionde e amare.
Per questo motivo il “re italiano” delle basse fermentazioni, Agostino Arioli (la sua Tipopils è uno dei classici immortali della birra artigianale tricolore), ha lanciato da diversi anni una manifestazione particolare, in cui è possibile gustare, conoscere, studiare alcune delle più interessanti pilsen del panorama internazionale. Continua a leggere

La birra italiana alla “guerra delle accise”

ProtestaBrewfistSe amate la birra e soprattutto frequentate il suo mondo, vi sarete accorti che nelle ultime settimane si è sollevata una protesta piuttosto vibrante da parte dei produttori – e di conseguenza dei bevitori – a causa della decisione governativa che aumenta le accise su questa bevanda. Una crescita che porterà inevitabilmente o a un aumento di prezzo o a una diminuzione di margine per i produttori che, nel caso della galassia dei microbirrifici, è comunque un provvedimento fastidioso.
Per avere un’idea di quanto avverrà da oggi, abbiamo sentito Pietro Di Pilato del lodigiano Brewist, birrificio giovane e in espansione (ve ne abbiamo parlato qui), che nei giorni scorsi per protestare ha appeso fuori dallo stabilimento di Codogno un cartello eloquente che vedete nella foto qui sopra. Continua a leggere

Il supercorso del Barbaresco fa il bis

la bottega del barbarescoDopo il successo del corso organizzato alcuni mesi fa, il Barbaresco di Legnano fa il bis con una nuova serie di incontri dedicati alla birra, con diversi docenti di eccellenza. I nomi? Si va da Lorenzo “Kuaska” Dabove (nella foto in basso con… il sottoscritto) a due mastri birrai di successo come Agostino Arioli e Schigi D’Amelio; da un docente Slow Food come Andrea Camaschella sino a Martin Rederlechner, responsabile del Sud Europa per la Bitburger. Infine anche un’importante figura per il mondo dell’homebrewing, Gianriccardo Corbo. Continua a leggere

Luppolo tostato, la nuova frontiera di Agostino

Si chiama Nigredo, ha – per il pubblico – una settimana di vita visto che è stata presentata domenica scorsa (23 giugno) e “rischia” di aprire una nuova via nel mondo della birra. A pensarla e realizzarla lo staff del Birrificio Italiano diretto da Agostino Arioli, all’interno di quella che al “Birri” chiamano la Officina Alchemica, e cioè la nuova unità produttiva di Limido Comasco a due passi dalla sede storica di Lurago Marinone. Continua a leggere

Cinque luminari della birra per il corso del “Barbaresco”

Quando gli insegnanti sono seri e preparati, andare a lezione è generalmente più piacevole. Se poi la materia è la birra e i “prof” in questione sono cinque pesi massimi, allora la voglia di iscriversi schizza alle stelle. Ha davvero scelto benissimo la “Bottega del Barbaresco”, locale di Legnano (in via Novara 68/D; l’altra delle due sedi è a Gallarate) che guarda sempre con grande attenzione a tutto ciò che si muove nel mondo del vino e – appunto – della birra. E così il prossimo corso di degustazione organizzato nella città del Carroccio appare davvero di altissimo livello e, non a caso, è stato ribattezzato “Definitivo”.

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“Brew it”: un tuffo nella birra (artigianale e italiana)

La notizia, per i super appassionati, non è nuovissima ma merita di essere comunque riportata. Dal luglio scorso è disponibile online su Youtube (e ora anche in VareseNewsTv) il primo documentario che parla, illustra, racconta, divulga, diffonde (e se trovate altri verbi utili, aggiungeteli…) il mondo della birra artigianale in Italia. Il titolo, Brew It, può essere visto come un’esclamazione (“Brassalo!”) ma anche tradotto come “Birra It… aliana: un gioco di parole significativo e immediato, nonostante sia in lingua inglese.
A realizzarlo ci ha pensato una piccola casa di produzione indipendente, la romana Black House, per la regia di Vincenzo Monaco; per finanziare il progetto tra l’altro è stata data la possibilità agli utenti di contribuire con un’offerta anche minima dal sito della casa (http://blackhouseprod.com/brew-it).

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