pubblicità
immagine di separazione
immagine di separazione
Busto Arsizio

Inceneritore, l'ex-sindaco lancia il referendum

Battaglia in commissione sulla mozione d'indirizzo che delega il sindaco di trattare con Accam, Provincia e Regione chiedendo importanti contropartite. Rosa e Fontana (Busto civitas): «Decideranno i bustocchi»
immagine di separazione
La maggioranza delega il sindaco per stipulare la nuova convenzione tra Accam, Comune, Provincia e Regione con una mozione d'indirizzo mentre l'opposizione (Busto Civitas) lancia la campagna per il referendum. Sul futuro dell'inceneritore borsanese gli animi, tra maggioranza e opposizione, restano accesi anche in commissione ambiente. Del tema si è già discusso più volte ma questa volta, a pochi giorni dal consiglio comunale del 29 settembre, la maggioranza presenta un suo testo con 9 punti precisi, paletti entro i quali il sindaco dovrà far stare tutta la convenzione.

I punti principali sui quali gli uomini di Farioli chiedono di non transigere sono: il revamping (adeguare l'inceneritore alle nuove norme sulle emissioni), 20 milioni di euro in 10 anni dalla Provincia per opere a favore della mobilità di Sacconago e Borsano, rimboschimento dell'area intorno all'inceneritore, bonifica dei vasconi di Borsano a carico della Regione, mantenimento della stesssa potenzialità dell'impianto, un piano dei rifiuti provinciale entro il 2010, cofinanziamento della Regione per una quota del 30% per la realizzazione del teleriscaldamento a Borsano, nuova data di chiusura nel 2025, studiare modalità alternative di smaltimento dei rifiuti.

Fin qui il testo della mozione che proprio non è andata giù alla minoranza che attacca con Erika D'Adda del Pd: «Per venti milioni di euro svendiamo Busto Arsizio e ci teniamo l'inceneritore a vita - ha detto la consigliera - non ci preoccupa quanto avete scritto in questa mozione ma quello che non c'è scritto e cioè che Busto sarà la pattumiera della provincia». Per Antonio Corrado (Prc) «Si è gettata al vento l'unica alternativa credibile, il centro di riciclo, per continuare esattamente sullo stesso binario - ha detto il consigliere comunista - con una convenzione che, come la precedente, è solo carta straccia. A Borsano c'è un cartello di inizio lavori per la bonifica dei vasconi dal 1997, lavori mai partiti». Per Busto Civitas parla Luigi Rosa e lancia la proposta più forte: «Un tema del genere non può essere affidato solo al consiglio comunale - ha detto l'ex-sindaco - credo che chiameremo ad esprimersi i cittadini di Busto sul mantenimento dell vecchia convenzione con un referendum». Fontana (Busto dei quartieri), rincara la dose e addita Bottini: «Siamo abituati a queste promesse che ci coprono di milioni - ha detto - Bottini dove sono i 40 milioni che avevi promesso anni fa? Ora ne prometti 20. A cento milioni fermati però».

L'ironia e le frecciate dell'opposizione non sembrano sortire grandi effetti davanti a Pdl e Lega Nord che compatti si schierano a favore della mozione. Per Bottini «si è trattato di una approfondita analisi che ha portato a questa mozione d'indirizzo che contiene importanti contropartite per Busto». Checco Lattuada, da sempre ambientalista, parla di scelta dolorosa e difficile ma «è la migliore che abbiamo potuto fare - dice il consigliere - scelta dolorosa ma necessaria». C'è da giurarci che in consiglio comunale la battaglia riprenderà anche se l'esito sarà più che scontato, a questo punto. Per l'opposizione non resterà che appellarsi al referendum e sull'ipotesi il Pd lascia una porta aperta: «Vogliamo leggere il testo - ha detto il capogruppo Mariani - solo allora ecideremo se appoggiarlo».
25/09/2009
Orlando Mastrilloorlando@varesenews.it
Condividi: Condividi su Facebook Delicious Condividi su LinkedIn Technorati

immagine di separazione
VareseNews TV Gallerie fotografica VareseNews Radio VareseNews Podcast
immagine di separazione
immagine di separazione
immagine di separazione
immagine di separazione