In vena di magnanimità, il Comune di Busto Arsizio concede benignamente un
maxisconto sulle
multe a raffica inflitte dalla telecamera della zona a traffico limitato di via Roma. S'intende, solo ai
disabili: i portatori di apposito pass per accedere all'area in auto, cui nonostante fossero tecnicamente autorizzati a circolare sono state elevate numerosissime sanzioni (la telecamera non fa certo distinzioni) che potevano essere tolte
se e solo se avessero segnalato entro 48 ore al comando di polizia locale il loro passaggio. Ora il Comune, dopo il can can di polemiche, corre ai ripari, sperando probabilmente che la
contestazione organizzata per stasera da Audio Porfidio in consiglio comunale non vada in porto, e con apposita delibera di Giunta decreta che i titolari di pass disabili potranno sistemare tutte le pendenze... pagando di fatto
solo la prima multa per intero, e poi un euro a titolo simbolico per ogni altra multa accumulata.

Peccato che la festa finisca già domani, venerdì 16 ottobre:
la "pietà" del Comune non si estenderà oltre, e non si faranno più sconti sulle sanzioni elevate da qui in avanti. Nemmeno a chi tecnicamente
non dovrebbe essere multato, e si "dimentica" di avvisare la polizia locale, preventivamente o retroattivamente, del suo passaggio - motivandolo. Altrimenti,
74 euro di multa, da moltiplicare per ogni "violazione". Una gabella detestabile, in denaro o tempo, nella migliore delle ipotesi. In più casi, cifre da infarto piovute tra capo e collo a varie persone. Fra queste, per somma sfortuna dell'amministrazione, l'implacabile Porfidio, che si è messo in moto come una furia, offrendo addirittura di coprire le spese dell'
assistenza legale per i tartassati come lui (e ce ne sono). Un'iniziativa che
anche la Lega Nord ha pensato bene di lanciare, come conferma il segretario Gorini. Porfidio ovviamente non si ferma: e stamane era di fronte al comando di polizia locale dei Molini Marzoli con tanto di striscione (vedi foto),
a ribadire che secondo lui i vigili urbani bustesi non conoscono le leggi, e che comunque il balletto di sanzioni da togliere retroattivamente è assurdo.
C'è un fatto però. I pass per disabili per l'accesso al centro sono qualcosa come
2720, dato di ieri; l'assessore alla sicurezza
Walter Fazio sta facendo verificare le modalità di l'assegnazione, perchè il numero in verità pare eccessivo. Vi sono aspetti da verificare: e ad esempio, non vi sarebbe una distinzione fra un pass "temporaneo" per una persona con una caviglia rotta ma che ha necessità di farsi accompagnare e uno "a vita" per chi è in carrozzella. Contando poi i familiari che in teoria possono "fare i furbi" abusando del tagliando, almeno fin quando un vigile non li "stanga", vorrebbe dire che forse un bustocco su dieci può mettere il pass sulla macchina, che ne abbia realmente diritto o no.
Il pass è personale: lo si può usare se e solo se la persona con disabilità è alla guida, ricorda l'assessore. «Non solo: ma la legge sui disabili del 1996, all'art. 11 comma terzo, stabilisce chiaramente che anche la persona autorizzata può circolare con il veicolo sulla strada solo se questa già ospita ad esempio il passaggio di mezzi pubblici». Ulteriore restrizione ad ogni abuso.
Due furbizie contrapposte? Conducenti che passano, e probabilmente non tutti ne avevano diritto, e un Comune che mette le mani nelle tasche dei cittadini sfuttando la tecnologia per fare cassa? Sarebbe tutto molto italiano (con buona pace della Lega), ma l'assessore a questa visione da malpensanti che peccano e forse un po' ci azzeccano non ci sta. Il Comune
non solo è in perfetta buona fede, sostiene Fazio, ma ha fatto quanto poteva per andare
oltre le stesse disposizioni ministeriali cui è stato tenuto ad ottemperare. Dal ministero il parere era il seguente: a fronte di una zona a traffico limitato vigilata con telecamere, chi è in possesso di apposito permesso può accedervi,
purchè avvisi nelle 24 ore precedenti. «Noi abbiamo fatto di più» sottolinea l'assessore, «proprio
per venire incontro agli autorizzati abbiamo consentito che dessero notizia al comando di polizia locale anche nelle
48 ore
successive al passaggio». In parecchi però non se ne sono proprio accorti. Le indicazioni sui cartelli erano
troppo in piccolo: è una delle lamentele udite in queste settimane. «Le scritte saranno
ingrandite, e posizioneremo elementi di arredo urbano per attirare l'attenzione sul fatto che la zona è ad accesso limitato» è la promessa.