5 anni e 4 mesi con rito abbreviato al cittadino marocchino, principale imputato per la corruzione del militare dell'Arma che forniva informazioni ai malviventi in cambio di denaro
Si stringe il cerchio intorno al carabiniere "infedele",
il militare della compagnia di Busto Arsizio accusato di aver fornito informazioni, in cambio di denaro, agli spacciatori che operavano nei boschi di Lonate e dintorni. Oggi
il principale accusato tra i malviventi, un cittadino marocchino, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi con rito abbreviato per lo spaccio di droga, ma anche per corruzione di pubblico ufficiale. Il gup Patrizia Nobile ha accolto pienamente le richieste del pm, Roberta Colangelo. Già in precedenza un altro spacciatore
era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere, mentre il militare dell'Arma è ancora in attesa di giudizio: per lui
sono stati richiesti 4 anni e 6 mesi, l'udienza decisiva si terrà in novembre.