Maxi-operazione condotta con la Procura di Busto Arsizio che ha individuato due gruppi di spacciatori stranieri che si erano divisi la città. Documentate numerose cessioni di droga a minorenni

I carabinieri di Saronno hanno eseguito
16 ordinanze di custodia cautelare su disposizione del sostituto procuratore di Busto Arsizio
Raffaella Zappatini (foto a destra) nei confronti di
due gruppi di spacciatori, divisi per nazionalità (tunisini ed egiziani), i quali
si erano praticamente divisi le zone di spaccio nella città degli amaretti. Gli egiziani controllavano la zona della stazione a partire dalla mattina presto dove rifornivano i pendolari di sostanze stupefacenti, molti di questi erano studenti degli istitituti superiori della città. I giovani venivano
intercettati nei sottopassi ferroviari dove avveniva anche lo scambio droga-denaro. Stessa cosa avveniva all'uscita.
I tunisini, invece, spacciavano nella restante parte di Saronno tra corso Italia, il mulino Canti e la via verso il santuario praticamente alla luce del sole. Le difficoltà maggiori riscontrate dai
carabinieri del Nucleo Operativo alle dipendenze del maresciallo Salvatore Carrà (in basso a sinistra) è stata proprio la disarticolazione dei due gruppi che non facevano riferimento a dei capi ma ognuno di loro aiutava l'altro in una sorta di mutuo soccorso. I due gruppi spacciavano soprattutto hashish e cocaina e
potevano arrivare ad incassare 5-6 mila euro al giorno.
L'inchiesta è partita dal sequestro di un telefonino ad uno dei soggetti sul quale sono state trovate una

quantità inimmaginabile di chiamate in soli 4 mesi. Grazie alla verifica dei tabulati ne sono state accertate ben 24 mila e tramite la mole imponente di numeri di telefono si è risaliti ai clienti e, infine, agli altri spacciatori. In una delle varie operazioni messe in atto dagli uomini dell'Arma
sono stati sequestrati 100 grammi di hashish e circa 7 mila euro in contanti. I risultati dell'operazione di pulizia, perchè così si può definire, sono stati presentati questa mattina in Procura a Busto Arsizio dal procuratore capo
Francesco Dettori che si è complimentato con i carabinieri per l'importante operazione messa a segno: «E' stato un lavoro ammirabile di ricerca e individuazione dei clienti e attraverso questa analisi si è risaliti agli spacciatori».

Il magistrato che ha coordinato l'indagine Raffaella Zappatini ha sottolineato lo sforzo non indifferente: «Vorrei esprimere il riconoscimento e l'apprezzamento nei confronti dei militari di Saronno che hanno avuto il pregio di condurre un'indagine vecchio stile – ha detto la Zappatini - siamo arrivati a risultati importanti con 16 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti spregiudicati perchè vendevano sostanze stupefacenti anche a minorenni. A queste persone è stata contestata anche l'aggravante dell'articolo 80».
Il comandante provinciale Vincenzo De Marco, infine, ha definito «paziente e certosina» la ricostruzione effettuata dai suoi uomini diretti dal comandante di compagnia Giuseppe Regina.