Curiglia con Monteviasco VaresNews Home Page

Sei in: VareseNews / Comuni / Curiglia con Monteviasco / «Con troppa luce di notte l’osservatorio è cieco» - 26/06/2012
 
Condividi su Facebook
Condividi:
Curiglia con Monteviasco

«Con troppa luce di notte l’osservatorio è cieco»

Il segretario dell’associazione che dal 2009 gestisce la struttura di Monteviasco. «Un indotto interessante che va protetto»
Ingrandisci testo Riduci testo  |   Versione stampabile Stampa  |   Invia articolo a un amico Invia   |   Scrivi alla redazione Scrivi
immagine di separazione
osservatorio curigliaSi chiamano come la nebulosa di Orione da dove “nascono” le stelle: M42. Sono in tutto una quarantina di associati che svolgono attività scientifica e divulgativa sul tema dell’astronomia. Nel 2009 realizzarono una serie di strutture proprio in cima alla montagna a Monteviasaco, che è diventata meta apprezzata per amanti e profani della volta celeste. Oggi sono in allarme per l’inquinamento luminoso.
«Non vogliamo polemizzare con nessuno, ma con queste fonti luminose "sparate" verso la montagna, l’osservatorio è come se fosse cieco, non si vede nulla - spiega Roberto Baio, segretario dell’associazione. Sabato scorso, da valle hanno acceso un faro per illuminare molto probabilmente la chiesa della della Madonna della Serta, che si trova una cinquantina di metri sotto l’arrivo della funivia. C’era così tanta luce che potevamo vederci in faccia e leggere il giornale: non male per un’attività di osservazione che richiede il buio. Questo avviene d’estate, con la vegetazione degli alberi al massimo: figuriamoci d’inverno, quando non ci sono le foglie sui rami: sarebbe un disastro per la nostra attività».
Le visite spesso hanno un costo, perché l’associazione impiega il ricavato per le spese elettriche e per l’acquisto dei materiali scientifici. Sabato prossimo, per esempio, i volontari saranno sul lungolago di Luino per far vedere la luna ai turisti, con telescopi a disposizione di tutti.
«Qui si è creato un indotto che comincia ad essere interessante - conclude Roberto Baio - . Ci sono le famigliole che approfittano dell’apertura straordinaria della funivia per passare una serata al frsco, le comitive di amici che dormono in ostello per passare un weekend particolare o le coppie che si dedicano un fine settimana fuori dal mondo, col valore aggiunto di una serata speciale, in compagnia delle stelle. Abbiamo avuto un ottimo rapporto col comune e con la gestione della funivia, apertissimi alle nostre attività: con questa illuminazione così forte tutto questo è messo in pericolo. Chiediamo un po’ di rispetto, almeno durante le nostre attività notturne di osservazione. Tra l’altro questa materia è disciplinata da una specifica normativa regionale che prevede anche sanzioni».
26/06/2012
Dalla Home
"Non rinunciamo
alla terza pista".
Tra un anno
nuovo MasterPlan "Non rinunciamo alla terza pista". Tra un anno nuovo MasterPlan
Il presidente di Sea ha incontrato oggi sindaci del territorio e ha chiarito: r ...
Dalla Schiranna
il secondo giorno di gare Dalla Schiranna il secondo giorno di gare
Il nostro liveblogging per seguire risultati, curiosità e tutta la nostra produz ...
Maxi piogge, ancora
danni in provincia Maxi piogge, ancora danni in provincia
Crollano 20 metri di strada ad Angera. Nel Tradatese automobilista salvato in un ...