Gentile direttore,
il dibattito interessante continua con intervento anche di persone che vedo un po’ limitate in questo spazio e non capisco perché non vengano richiamate a far parte di qualcosa di più meritevole dove il loro supporto sarebbe forse più edificante, non perdendosi nei meandri dell’intellettualismo, rimanendo vicini al popolo sovrano, come e a parte, il sottoscritto.
Ogni generazione, per diverse fasi e zone del mondo, è sottoposta periodicamente a “prove del 9”, come si dice, vuoi per essere “arrivati al dunque” e quindi verificare, tirando le somme, l’efficienza di certe volontà, o manovre, di indirizzo politico o socio economiche, ritrovandosi spesso davanti a un bivio, con strade però solo nuove, dove imboccare quella giusta dipende da vere capacità, culturali, mnemoniche, professionali e non solo esperienza, senso tattico, devoto impegno, trasparenza, costanza partecipativa e onnipresenza.
E’ importante almeno porsi dei dubbi, per poi sviscerare l’argomento, con senso e spirito critico costruttivo, al bisogno anche attraverso consulenze di persone già previste e presenti nell’organico, perché nella maggioranza dei casi la scelta superficiale, o solo politica, del meno peggio, magari non suffragata da semplici conteggi matematici aggiornati, si è visto che diventa pericolosa, finendo nemmeno su un sentiero ma nel dirupo.
Qualcuno dirà “di cosa stiamo parlando”, ad esempio facendo un’analogia con il campionato di serie B, dove ci sono 9 squadre, con il Varese, che primeggiano e la sfida fra chi arriverà in A dai play-off è ancora aperta e un’incognita, non risolvibile a colpi di X ma solo vincendo e convincendo; a proposito, riusciranno “i nostri nuovi eroi”, intesi come i prossimi rinnovati partiti e rispettivi validi esponenti, che saranno designati alle prossime elezioni, a riprendere le redini del governo dello stato, o ci saranno ancora, nel contempo, nuove scuse di assestamenti, con divisioni, giochini, coalizioni, per tirare avanti ricadendo tutti in crisi perpetue di cui eravamo già al culmine ed ora sembrano senza più scappatoie, o vie di scampo?
Conoscendo bene i mali si troverebbero più facilmente altre cure, che però sembra annunciato diventeranno presto “da cavallo”, gravando il ceto medio o basso, il mondo del lavoro e l’occupazione; dipenderà molto da come saranno reimpostati a priori i raggi d’azione, lungo traiettorie che non mandino tutti alla contaminazione, con nuove leggi elettorali e semplificazioni di costose procedure burocratiche, tempistiche giuridiche, amministrative, civili e penali, che fanno da contorno a ciliegine su torte traballanti, o vasi stracolmi, si o no comunicanti, che diventano traboccanti, inondando le pianure circostanti.
Quando, grazie alle misure urgenti, “tornerà il conto”, anche in termini di servizi, saremo tutti più contenti ma soprattutto dovrebbe iniziare la “remissione in pristino”, che permetterà di riprendere il volo, da dove eravamo rimasti, come una colomba Pasquale, senza tante piste di decollo o atterraggio ma sentendosi talmente leggeri da levitare con un piccolo salto, evitando di ripetere quelli mortali che, anche se ormai saremmo comunque ben allenati e collaudati, sono pur sempre e notoriamente, vivamente sconsigliati.
Buona Pasqua e Pasquetta.