Buongiorno,

Da sempre leggo gli utili commenti dei lettori ai vostri articoli e percepisco una frattura netta nel tifo varesino. Da una parte la frangia "dei mille", di quelli che rivendicano legittimamente la loro vicinanza tangibile al Varese sin dai tempi dell'eccellenza e dall'altra "gli occasionali", quelli che si muovono solo dai playoff in poi e non sanno i nomi dei giocatori. Penso che non sia così e che ci sia tanta gente che in questi anni si é appassionata alle vicende di Corti e Lepore, Neto e De Luca senza riconoscersi nella prima ristrettissima categoria ma nemmeno nella seconda. Il punto é che finché non si amalgamerà bene con le altre due questa immagino numerosissima "categoria di mezzo" di tifosi, la realtà della serie B sarà già un lusso enorme, per Varese. Si dimentica troppo spesso che il Varese é una ex-neo promossa che ha fatto i playoff per la serie A (!!!) per due anni di seguito, qualcosa quindi di assolutamente enorme per le sue dimensioni e possibilità. Perché invece di sognare non si tifa per il mantenimento di questo status, di "Udinese della serie cadetta" che sforna giovani di talento e tiene in ordine il bilancio? É tanto difficile restare equilibrati, in questo calcio sempre più sulle montagne russe, e desiderare il mantenimento di quel che già si è raggiunto? L'auspicio sarebbe quello di avere anche un tifo più omogeneo, di tanta gente comune che si riconosce tifosa del Varese tutto l'anno, senza se e senza ma, che parli del Varese nei bar, nelle lavanderie, in coda alla posta, negli uffici.. Chissà che a quel punto non diventi un'esigenza improrogabile la costruzione del nuovo, o sistemazione dell'attuale, stadio che oggi forse non é percepita come intervento prioritario proprio perché non c'é certezza dell'effettivo e consolidato bacino d'utenza a cui l'impianto sarebbe destinato.
Forza Varese!