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Busto Arsizio

Croce Rossa, quando soccorrere diventa una gara

Emozioni e situazioni spettacolari per le gare provinciali dei soccorritori. Duecento cinquanta volontari in azione, oltre 50 mezzi
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Una bomba scoppiata in municipio; una vipera che ha morso un bimbo, una sparatoria: ma "attenti è un'esercitazione!". La domenica movimentata, ma per finta, si è tenuta a Busto Arsizio in occasione del centenario del comitato locale della Croce Rossa. L'appuntamento è stato davevro particolare: in occasione della ricorrenza si sono infatti tenute le gare provinciali di primo soccorso, avoltesi nel pomeriggio di domenica su tutto il territorio cittadino. Come ha precisato Fabio Millefanti, commissario locale della Croce Rossa: «Le gare sono una manifestazione molto importante che quest’anno, proprio in coincidenza del nostro centenario, siamo riusciti a portare a Busto. Squadre di soccorritori specializzati, provenienti dalle province di Varese e Como, si affronteranno in una serie di interventi che metteranno alla prova la loro capacità in situazioni di emergenza, delle quali non erano state preventivamente avvisate». «Chi otterrà il miglior punteggio – ha aggiunto il direttore gare Riccardo Colombo – potrà partecipare alle gare nazionali del prossimo settembre che si svolgeranno a Brindisi».

Dal campo base ricostruito in piazza del mercato con la collaborazione logistica della Protezione Civile, circa 250 volontari con 50 automezzi sono partiti alla volta delle missioni loro assegnate, senza sapere esattamente di cosa si trattasse: «In pratica – ha spiegato Colombo – è come se i soccorritori ricevessero una chiamata d’emergenza e si recassero subito sul luogo, senza saper precisamente le entità degli infortuni e senza materiale specifico per l’occasione. Ovviamente i feriti sono degli attori truccati, ma la gente presente all’intervento non sa che si tratta di una gara e può reagire in diversi modi: anche da come viene gestita questa situazione si può valutare l’abilità di una squadra di soccorritori».

Le gare sono state sostenute dalle nove squadre, cinque per la provincia di Varese e quattro per quella di Como, seguendo una rotazione prestabilita, in modo che nessuna potesse sapere lo scenario della prova successiva. Tra le più spettacolari, la simulazione dello scoppio di una bomba nella corte interna del Municipio; uno scippo con sparatoria organizzato nei pressi di una postazione Bancomat; le conseguenze del morso di una vipera nel parco cittadino di via Ugo Foscolo e un caso di intossicazione alimentare in un bar del centro.

Al termine, rientro per tutti al campo di piazza mercato dove, tra zona cucina, mensa, sala radiocomunicazioni e sala riunioni, costruite appositamente per l’occasione, tutti i volontari hanno avuto modo di prendere visione dei risultati e di riposarsi per poche ore.

Quindi il campo base verrà smantellato. La Croce Rossa, invece,  non si ferma mai.

22/05/2005
Alessandro Giacominredazione@varesenews.it
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