Un migliaio le persone che hanno preso parte alla tradizionale manifestazione organizzata dai sindacati confederali per la giornata del lavoro. Sul palco il segretario regionale Tomaneschi
Un tempo il 1 maggio era una delle feste più belle dell'anno: il sole, la primavera, bella musica, bella gente sincera e cordiale, tanta energia positiva e voglia di costruire un futuro sempre più bello... Oggi il 1 maggio è diventato il festival dell'ipocrisia: sindacalisti che parlano bene e razzolano male, una Sinistra italiana allo sfascio che ha tradito il popolo svendendo la dignità di tutti i cittadini onesti ed un futuro sempre più grigio per noi e per i nostri figli.
4. Scritto da: M5
2/05/2012
Non ci sarà un'altro primo Maggio in Italia. Avete avuto la notizia in anteprima nazionale.
3. Scritto da: matteo
2/05/2012
più che una festa è la solita pagliacciata fatta a misura di spot per i sindacati,che passato il primo maggio ricominciano a farsi i fatti loro per il resto dell'anno,se il mondo del lavoro è ridotto in questo modo bisogna ringraziare anche loro,
la festa dei lavoratori deve festeggiarla chi ha un lavoro,non un posto o uno stipendio,un lavoro vero,privilegio di pochi in italia.
2. Scritto da: Cla
2/05/2012
Io non ho più un lavoro e a quasi 50 anni so perfettamente che nessuno me ne offrirà uno. Non ho nè amici e conoscenze che possano fare qualcosa in proposito e a questo punto so anche che con tutta probabilità non avrò neppure mai una pensione. Questo paese non si occupa di permettere una vita dignitosa a tutti...pretende e basta. Chi non ha più un lavoro non può avere danaro. Questa è una equazione. Ma questo non importa a nessuno. Si prosegua con i privilegi e la corruzione...
1. Scritto da: zva
1/05/2012
sono discorsi già sentiti ma sempre validi anche se ormai si è capito che ci vorrebbe qualcosa di più, come accelerazioni nel cambiamento incominciando dalle impostazioni sugli obiettivi subito raggiungibili e non a medio o lungo termine, per sbrogliare la matassa ingarbugliata al più presto, ritrovando il capo e la coda, grazie.