L'avvocato Giuseppe Gallo, che rappresenta l'istituzione comunale gallaratese, ha snocciolato i dati dei principali organi di informazione per sostenere la sua tesi
Doveva essere il giorno in cui
Riccardo Papa avrebbe dovuto raccontare la sua versione dei fatti e invece
è stato l'avvocato della parte civile a prendersi la scena nel processo Lolita all'ex-dirigente del settore tecnico del comune di Gallarate
Gigi Bossi, alla sua compagna
Federica Motta e, appunto, all'ex-presidente dell'ordine provinciale degli architetti Riccardo Papa. tutti e tre sono accusati di concussione nel procedimento portato avanti dal pubblico ministero
Roberto Pirro Balatto, davanti al collegio del tribunale bustocco presiduto da Toni Adet Novik.
L'avvocato Giuseppe Gallo, che difende il comune che si è costituito parte civile, per sostenere il danno all'immagine arrecato dal comportamento di Gigi Bossi
ha snocciolato in aula i dati dei principali quotidiani cartacei, on-line e delle reti televisive locali. Tutti i mezzi di informazione, infatti, diedero grande risalto alla notizia quando
il 26 maggio carabinieri e guardia di finanza entrarono nella sede comunale di Palazzo Broletto per acquisire documentazione relativa alle pratiche edilizie che l'allora dirigente avrebbe "facilitato" a discapito di altre. Quel giorno Luigi Bossi e la sua compagna vennero arrestati, così come Riccardo Papa. Secondo l'avvocato Gallo il danno per l'immagine dell'istituzione è evidente e dovrà essere in qualche modo risarcito.
Infine
i legali di Bossi e Motta hanno annunciato che
i loro assistiti non intendono parlare in aula mentre
per Riccardo Papa è stata chiesta l'acquisizione degli interrogatori e solo nella prossima udienza risponderà alle domande di accusa e difesa. La prossima udienza è stata fissata per il 6 ottobre.