La prima sera non si era presentato nessuno al ricovero preparato dal Comune, ma l'informazione è girata e la sera di mercoledì erano una decine. Numerose le associazioni impegnate nella gestione

Sono
una decina gli homeless che fra 8 e 9 febbraio hanno pernottato nel centro della Protezione Civile. La sede di via degli Aceri ha aperto le porte ai senzatetto per attenuare i pesanti disagi causati dalle temperature rigide. L’opportunità di dormire in un locale riscaldato è stata comunicata ai potenziali interessati dai volontari impegnati quotidianamente alla mensa del Buon Samaritano:
la prima notte - tra martedì e mercoledì - l'affluenza era stata nulla, nonostante i primi tentativi di avvicinare le persone per comunicare l'esistenza della struttura. «C’è stato un passaggio a vuoto con la prima apertura. – commenta l’assessore ai Servizi Sociali, Margherita Silvestrini –
Abbiamo avviato l’accoglienza in poche ore, il giorno stesso in cui la Caritas ha segnalato ai nostri uffici la necessità urgente di intervenire. Anche la comunicazione con i possibili utenti è iniziata subito ma evidentemente l’informazione aveva bisogno di circolare un po’ per essere efficace.
L’affluenza della seconda notte dimostra che di questa iniziativa c’era bisogno. Vorrei ribadire, dunque, il ringraziamento a tutti i soggetti che, in tempi strettissimi, hanno dato il loro contributo per affrontare l’emergenza».
La sorveglianza in loco è assicurata da diverse realtà del Terzo Settore. L’iniziativa coinvolge Servizi Sociali del Comune, Polizia Locale, Protezione Civile, Caritas, Exodus, volontari del Parco del Ticino, Associazione Pakistani Varese - sezione Gallarate, ACLI e Comunità Islamica. All’arrivo, gli ospiti trovano un’ambulanza per servizi non urgenti inviata dalla Croce Rossa, a disposizione per medicazioni e controlli sanitari.