La donna, che per anni ha sostenuto che la morte di suo figlio fosse da addebitare alle Bestie di Satana, è stata trovata impiccata nel bagno di casa. I giudici avevano archiviato il caso nell'ottobre scorso
Flaviana Cassetta si è suicidata nella serata di ieri, martedì, nel bagno della sua abitazione di Cassano Magnago. La donna, madre di
Doriano Molla (foto a sin.) trovato morto suicida nel 2000 nei boschi di Cavaria, è stata trovata dal convivente in bagno con un filo elettrico attorno al collo poco dopo le 20.30, appoggiata a terra senza vita.
Nella stessa modalità venne trovato il figlio tra i boschi della Valle del Boia in quel dicembre di 11 anni fa. Flaviana Cassetta era fermamente convinta che
suo figlio fosse stato una vittima delle Bestie di Satana, la setta che operò nella zona del Basso Varesotto proprio negli anni in cui suo figlio venne trovato impiccato e alla quale vennero imputati gli omicidi di
Fabio Tollis, Chiara Marino, Mariangela Pezzotta e l'induzione al suicidio di
Andrea Bontade. Del caso si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio e il sostituto procuratore Raffaella Zappatini.
La donna non avrebbe lasciato nessun biglietto per spiegare le motivazioni del gesto ma è impossibile scindere la storia personale con quella giudiziaria che l'ha vista protagonista in questi anni,
una battaglia che era diventata fondamentale e che teorizzava il coinvolgimento della setta satanica nella morte del figlio. Tesi che, seppur più volte approfondita da diversi magistrati e giudici, non ha trovato alcun riscontro concreto fino
all'archiviazione definitiva nell'ottobre dell'anno scorso.