pubblicità
Sei in: VareseNews / Gallarate/Malpensa / Il Maga in rosso: nel 2011 una perdita di 58mila euro - 29/03/2012
 
Condividi su Facebook
Gallarate

Il Maga in rosso: nel 2011 una perdita di 58mila euro

La Fondazione che gestisce il museo chiude ancora in perdita: l'ex presidente Crespi a ottobre aveva annunciato il pareggio. L'amministrazione: "Le risorse stanziate dovranno bastare e serve una riduzione delle spese"
Ingrandisci testo Riduci testo  |   Versione stampabile Stampa  |   Invia articolo a un amico Invia   |   Scrivi alla redazione Scrivi
immagine di separazione
Il Maga chiude anche il 2011 in rosso, nonostante il contributo ulteriore stanziato dal Comune e nonostante le rassicurazioni dell'ex presidente Crespi che solo pochi mesi fa (a ottobre) parlava della previsione di pareggio di bilancio. Le cifre sono emerse in commissione bilancio e partecipate, in Comune: la Fondazione Zanella - che gestisce il museo d'arte di Gallarate - chiude con 58.615 euro di perdita. E il patrimonio  si è ridotto in pochi anni dai 700mila degli inizi a solo 47.436 euro. «Tra i ricavi, però, - ha subito precisato l'assessore al bilancio Alberto Lovazzano - è indicato anche il contributo straordinario e irripetibile dato dall'amministrazione a sostegno per spese straordinarie». Senza questo contributo, concesso pochi mesi fa, la perdita d'esercizio sarebbe stata intorno ai 320mila euro. «La situazione è preoccupante e secondo noi il difetto è strutturale: il Maga deve arrivare ad un equilibrio, perché i margini sono ristrettissimi».

Il Maga ha ricevuto più di 1,2 milioni di euro, tra contributo per l'esercizio (750mila), contributo alle mostre (200mila) e contributo straordinario per investimenti sui nuovi arredi (200mila euro). Eppure non sono bastati, anche le mostre hanno chiuso con un pesante deficit rispetto alle risorse messe a disposizione. Ecco perché ora dal titolare del bilancio arriva un (nuovo) richiamo: «La Fondazione Zanella dovrà avere due paletti ben precisi: dovrà raggiungere il pareggio di bilancio e dovrà coprire tutte le spese correnti con i 750mila euro del contributo». Il fatto è che la struttura ne spende oggi molti di più, in particolare per il personale (26 tra dipendenti e collaboratori): «Serve una cura dimagrante che sarà dolorosa, perché gran parte dei costi è per i dipendenti». In ogni caso serve un intervento deciso per recuperare la situazione, per questo l'amministrazione vuole «pestare i pugni sul tavolo per farsi capire». Il rischio? Che si finisca come nel caso della Fondazione, dove in passato si sono sommati debiti su debiti, fino a che la situazione è diventata drammatica.
29/03/2012
Multimedia
VareseNews TV Gallerie fotografica VareseNews Radio VareseNews Podcast
Dalla Home
Sciopero dei trasporti,
un altro venerdì
di passione per i pendolari Sciopero dei trasporti, un altro venerdì di passione per i pendolari
Venerdì 24 ottobre dalle 9 alle 17 i treni suburbani, regionali e a lunga percor ...
Sole sì, ma attenti
alle temperature
e all'ora solare Sole sì, ma attenti alle temperature e all'ora solare
Rischio di raffreddori e mal di gola per coloro che, vedendo il sole, usciranno ...
La Svizzera paga
i lavori in Italia,
ma con regole certe La Svizzera paga i lavori in Italia, ma con regole certe
Per creare il "corridoio 4 metri" per le merci ci sono anche gli interventi sull ...