La spiegazione dell'amministrazione comunale: "Prima necessario verificare sul campo l’effetto che il progetto Noi Sicuri eserciterà sui guidatori". Sul fronte repressivo probabile l'acquisto di un secondo autovelox per la Polizia Locale
Nella giornata di lunedì un lettore ha espresso perplessità sul fatto che il controllo di velocità e la posa dei rilevatori-dissuasori non sia stata prevista a Crenna, sulla via Monte San Martino, teatro di diversi incidenti anche mortali. Questa è la risposta inviata dall'amministrazione comunale di Gallarate.
In merito alla richiesta di posizionare i Velo Ok anche in via Monte San Martino, l’Amministrazione comunale precisa che l’attuale dislocazione dei box non è necessariamente quella definitiva. Il sistema gallaratese, infatti, è flessibile. Se dovesse rivelarsi efficace, in futuro si potranno acquistare nuove cabine. Non solo, realizzando ulteriori basamenti nei punti critici della viabilità cittadina, si potrebbero distribuire diversamente i Velo Ok disponibili, magari proprio venendo incontro alle segnalazioni dei cittadini. Prima di procedere con implementazioni e rimodulazioni, comunque, è necessario verificare sul campo e per un certo periodo di tempo l’effetto che il progetto Noi Sicuri eserciterà sui guidatori che percorrono le strade di Gallarate già coperte. Per affiancare alla “deterrenza psicologica” un’azione di controllo più efficace, in futuro si provvederà ad acquistare una nuova apparecchiatura autovelox. Naturalmente lo strumento sarà a norma di legge e verrà utilizzato dalla Polizia Locale nel rispetto delle regole che disciplinano la materia.