Il gruppo del Gallarate 1 è partito per il pellegrinaggio "Passi di giustizia", per vivere la realtà di una terra divisa e segnata dalle difficoltà e dall'ingiustizia, simboleggiata dal Muro

Sulla testata del
loro blog, hanno messo l'immagine del muro di cemento che divide, attraversa e imprigiona la terra degli olivi di Palestina: gli scout del Gallarate 1 sono partiti per
Israele e Palestina per un
"pellegrinaggio di giustizia" che non è solo un viaggio estivo, ma anche una esperienza umana forte. I ragazzi sono quattordici, molti giovanissimi, in Terra Santa saranno accompagnati dall'organizzazione ecclesiastica pacifista Pax Christi.
Toccheranno i campi profughi di Jenin e la cittadina palestinese di Beit Sahour, passeranno dalla
basilica della Natività a Betlemme al check-point del "muro" che circonda e imprigiona la parte palestinese della popolazione. E ancora le località "evangeliche" della valle del Giordano e di Gerico, i villaggi dei beduini, la dura realtà divisa di Hebron, il villagio di Aboud per un meeting con esperti di diritti umani a Ramallah, passando poi dall’
asilo che le suore comboniane tengono a Betania, nel campo profughi di Shufat imprigionato dal muro israeliano. E naturalmente, anche passando da Gerusalemme, la città santa per le tre religioni "del libro", oggi ancora contesa e divisa.
Man mano, le loro esperienze finiranno anche sul
blog "Passi di giustizia".