Otto chili di droga nascosti in vaschette di carne per il "churrasco". È quanto trasportavano due italiani provenienti dal Brasile e fermati giovedì scorso, 2 aprile, all’aeroporto di Agno.
La coppia aveva raggiunto lo scalo svizzero con un volo proveniente da Zurigo. Durante il controllo le guardie di confine hanno scoperso la droga accuratamente nascosta nei bagagli, in vaschette di carne avvolte nella carta stagnola.
La Magistratura sta ora indagando sui due italiani e ha fornito alcune informazioni. Si tratta di un uomo e una donna sulla quarantina, apparentemente senza nessun legame in Canton Ticino. I due potrebbero aver scelto l'aeroporto di Agno nella speranza di superare con più facilità i controlli previsti.
Gli inquirenti dovranno ora ricostruire le loro intenzioni e in particolare, la destinazione finale del carico di droga: l'Italia o la Svizzera.
Secondo la magistratura la donna farebbe «parte dell'organizzazione amministrativa della Lega Nord ricoprendo il ruolo di segretaria». L'uomo invece non avrebbe nessun legame con i partiti politici.
Del caso si occupa il procuratore pubblico Nicola Respini.