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Internet

Facebook e la cultura del Web

Questa settimana L'Espresso dedica due importanti articoli alla Rete. Al centro il più diffuso social network del momento e una nuova proposta per la diffusione della Rete
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Questa settimana L'Espresso dedica due articoli alla Rete.
Il primo, nella sezione cultura, La Rete incantata riguarda il fenomeno di Facebook. Due firme illustri,
Derrick De Kerckhove e Vincenzo Susca, analizzano le caratteristiche del social network che con 40 milioni di utenti si sta affermando come il fenomeno di questi mesi.
"70 miliardi di pagine personali visitate alla settimana con una visita media di ognuina di esse di almeno 20 minuti... Facebook con i suoi gruppi familiari è adatto a stabilire nuovi legami profondi. Questi si dipanano sulla base del principio "gli amici dei miei amici sono miei amici".... Il sistema fa compiere un salto di qualità anche al Web, e in particolare ai blog".
I due autori chiudono il loro brillante articolo affermando: "qui non si vende alcuno spettacolo a nessuna audience. Qui l'utente è lo spettacolo".

Il secondo articolo, nella sezione tecnologia, e pubblicato anche sul blog
Piovono rane, tratta di Codice internet. E il web uscì dalla rete di Alessandro Giglioli presenta questa nuova proposta che in meno di due settimane ha già un migliaio di aderenti. "Il fine ultimo, - spiega Giglioli, -insomma, è creare una specie di “movimento culturale” in tutta Italia dove l’adesione al progetto di alfabetizzazione digitale sia vissuto come un impegno civile, se non politico (nel senso più lato del termine)".
Tutto è nato da Bruno Vespa. "Il testimonial, del tutto involontario: un clip tratto da “Porta a Porta” in cui il conduttore si frega le mani, guarda in camera e annuncia agli italiani che «Internet è un mondo assolutamente spaventoso». Del resto nella sua tirata televisiva contro Internet, alla fine Bruno Vespa ammette che la Rete gli fa spavento soprattutto perché non la conosce. Ecco, forse il problema è tutto lì".

dal Blog Maremma

27/07/2008
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