In seguito alle dichiarazioni dell'europarlamentare Luca Romagnoli (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), il Presidente del Parlamento Europeo, Josep Borrell, ha affermato di essere "indignato per lo scetticismo dimostrato da un membro del PE sull'esistenza delle camere a gas durante la seconda guerra mondiale".
Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di Sky TG24 la settimana scorsa, Romagnoli aveva infatti detto di non aver "nessun mezzo per poter affermare o per negare" in merito all'esistenza delle camere a gas. Borrell considera inaccettabili tali dichiarazioni, dal momento che mettono in dubbio la veridicità storica dell'esistenza delle camere a gas e dell'olocausto. "Affermando di non sapere se le camere a gas sono servite o meno ad uccidere esseri umani", dice il Presidente, Romagnoli "insulta la memoria dei sopravvissuti, dei testimoni ed i parenti delle vittime dell'epurazione etnica nazista".
L'europarlamentare ha poi dichiarato di non aver "mai inteso mettere in dubbio l'efferatezza ed i crimini che in nome di qualsiasi ideologia siano stati commessi a danno di popoli o minoranze", tuttavia le continue polemiche scatenate da dichiarazioni e comportamenti di politici italiani non fanno che suscitare, qui a Bruxelles e all'estero, un sentimento di indignazione nei confronti della classe politica del nostro paese.
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