Sei in: VareseNews / Italia/Mondo / Tragedia in Sardegna, 18 morti - 19/11/2013
 
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Cagliari

Tragedia in Sardegna, 18 morti

Le province più interessate sono Olbia e Nuoro: 2.500 persone sfollate. 37 organizzazioni di volontariato locale che hanno dato supporto e assistenza. Nelle prossime ore verrà dichiarato lo stato di emergenza
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sardegna foto maltempo«Le vittime potrebbero essere 18, ci sono ancora dei dispersi». Il bilancio della tragedia sarda, partito ieri sera nei telegiornali nazionali come notizia a metà palinsesto viene aggiornato questa mattina dal governatore della regione Ugo Cappellacci, ai microfoni di SkyTg24. E da queste parole si ha la pesante cifra del bilancio di un’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Isola, senza lasciare scampo alle diverse persone per lo più morte annegate o cadute in voragini aperte sulla strada mentre viaggiavano nella loro auto.
«Alle 10 ho convocato d'urgenza il Consiglio dei ministri per la dichiarazione dello stato di emergenza in Sardegna», ha annunciato il premier Enrico Letta su Twitter.

Si è riunito di nuovo stamattina alle 7.00 e alle 8.30 il Comitato Operativo convocato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile per seguire la grave situazione di maltempo che sta interessando la Regione Sardegna e coordinare gli interventi del Servizio Nazionale della Protezione Civile. In collegamento con la sede di Roma del Dipartimento, la Regione Sardegna e la Regione Friuli-Venezia Giulia, in rappresentanza di tutti gli altri sistemi regionali di protezione civile. La prima riunione del Comitato Operativo è stata ieri sera alle 22.00.

Il Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, ha raggiunto questa mattina i luoghi colpiti dal maltempo per fare un punto sulla situazione in corso con i rappresentanti della istituzioni e strutture operative locali. Il Capo Dipartimento farà poi un sorvolo su Olbia, il comune di Torpé e le due dighe di Maccheronis nel comune di Torpé e sul fiume Cedrino per poi recarsi al Ccs – Centro di coordinamento soccorsi di Olbia.

Le province più interessate dalle forti precipitazioni sono Olbia e Nuoro, con allegamenti diffusi e interruzioni di strade. In particolare le criticità principali si registrano nel comune di Torpé, dove sono state evacuate 500 persone, ora ospitate in strutture messe a disposizione dal Comune, e nel centro di Olbia, dove centinaia di sfollati hanno trovato ospitalità presso le strutture alberghiere della zona. Sono circa 2.500 le persone evacuate e ospitate in strutture comunali, alberghi o da parenti. Al momento sono attive 37 organizzazioni di volontariato locale che hanno dato supporto e assistenza alle persone sfollate
Al momento una persona è ancora dispersa e sono 16 le vittime accertate, 13 in provincia di Olbia-Tempio, due in provincia di Nuoro e una a Orsitano. 

Strutture operative. Sono durate per tutta la notte e stanno continuando le operazioni dei  del Fuoco. Nella notte hanno operato anche nuclei del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico. Sono disponibili uomini e mezzi delle forze armate e dell’ordine, attivabili in caso di necessità. 

Sono in corso operazioni di monitoraggio e verifica sul territorio. In particolare, sono rientrati i livelli delle due dighe controllate durante la notte, la diga di Maccheronis nel comune di Torpé e la diga sul fiume Cedrino, entrambe in provincia di Nuoro. 

Servizi essenziali. Si registrano ancora criticità sui servizi essenziali, e in particolare la rete elettrica. Risultano circa 10.500 le utenze disalimentate, ma la situazione è in miglioramento. Si registrano anche alcuni disservizi nelle reti di telefonia mobile, ma la situazione non è critica. Sono al lavoro squadre di tecnici per limitare gli effetti dei danni.

Viabilità. Per quanto riguarda la viabilità si registrano problemi sulla rete statale e sulle strade locali, dove si riscontrano diffusi allagamenti e alcune frane. In particolare, si segnalano criticità sulle strade statali 129 e 131. Rimangono le interruzioni di due tratti ferroviari sulle tratte Olbia – Chilivani e Macomer – San Gavino.

Il porto di Olbia, nonostante la presenza di detriti, è operativo e anche l’aeroporto di Olbia è aperto, con parziali limitazioni.
Si invitano gli automobilisti a utilizzare la macchina solo in caso di estrema necessità e a verificare la transitabilità delle strade prima di intraprendere il viaggio. Notizie sempre aggiornate sulla viabilità sono disponibili attraverso i canali C.C.I.S.S. (numero verde 1518, www.cciss.it, mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai.

(fonte: protezione civile. AGGIORNAMENTO ore 10.20)

19/11/2013
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