Il Servizio Centrale Antiterrorismo dell'UCIGOS ha coordinato stamane un'operazione di polizia conclusa con l'arresto di quattro cittadini pakistani a Brescia. Due delle persone condotte in carcere sono sospettate di aver finanziato dall'Italia, attrraverso un'agenzia di money transfer che gestivano, un gruppo terroristico ritenuto responsabile, fra gli altri atti, del
violentissimo assalto alla città indiana di Mumbai del novembre 2008, costato la vita a 195 persone. Altri due pakistani sono indagati per associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina; un terzo elemento accusato dello stesso reato è irreperibile e ricercato.
I sospetti degli inquirenti, che hanno operato di concerto con le autorità di polizia indiane e l'FBI americana, sono nati quando lo scorso dicembre i due titolari dell'agenzia, poco dopo gli attentati di Mumbai, avevano pagato tramite una rimessa in denaro l'uso di un servizio voice-over-IP per soggetti che risultavano in contatto con i presunti attentatori di Mumbai; il tutto senza esitare a utilizzare l'identità di una persona terza, e ignara. L'ordine era venuto dal Pakistan, da personaggi legati ad una finanziaria su cui proseguono indagini serrate a livello globale. Ulteriori dettagli sull'indagine saranno esposti in giornata presso la Questura di Brescia.