Varese- Una macchina complessa e dettagliatissima sta vigilando sulla sicurezza sanitaria di questo campionato. ventisette le ambulanze per la sola città e trenta squadre appiedate Cinquecento medici e infermieri veglieranno sulla domenica mondiale
Si sono preparati per oltre un anno e hanno allestito una macchina organizzativa mastodontica e molto dettagliata. Nella centrale operativa del 118 all'ospedale di Varese, in questi giorni di gara si vive in costante tensione.
Tre le centrali operative attive, sempre in collegamento con quello che avviene sul territorio. La prima è la centrale operativa del 118 classica che riceve e smista tutte le chiamate proveninenti dall'intera provincia. Alcune chiamate, però, appaiono sul monitor contrassegnate da due asterischi: sono le richieste che giungono dal circuito, dalla città di Varese e dalle zone limitrofe lambite dal Mondiale. Per queste chiamate si avvia una procedura alternativa con una seconda centrale operativa parallela: il personale in ascolto, dopo aver raccolto la richiesta, chiama il soccorso più vicino: un'ambulanza se è una zona fuori dal blocco stradale, una squadra appiedata se si deve intervenire all'interno del circuito. Quando un'ambulanza viene inviata a soccorere il paziente, un'altra, in stand by, corre al suo posto: in tutto ci sono 5 ambulanze jolly. Sono 27, in tutto, le ambulanze dislocate in città, coadiuvate da tre ospedali da campo fissi ( Cycling Stadium, PalaWhirlpool e Schiranna, e uno mobile), 30 squadre a piedi ( tutte composte da un medico , un infermiere e un tecnico) oltre all'eliambulanza completamente a disposizione per la città mondiale.
E se, in questi giorni, l'organizzazione ha "saggiato" le linee operative, testando meccansimi e interventi, domenica 28 settembre il dispiegamento sarà mastodontico con ben 500 persone, tra medici, infermieri, tecnici e volontari, a disposizione di tifosi e turisti. Il cervello operativo centrale è chiamato a suggerire il tragitto migliore: quello possibile considerando i blocchi, ma anche il più veloce evitando code e intasamenti volanti con un aggiornamento costante delle strade.
In una terza centrale, Croce Rossa Italiana, Croce Bianca , ANPASS e Unitalsi lavorano per la "logistica": pronti a sostituire ambulanze rotte, personale che si sente male, medicinali in esaurimento, abiti pensanti o leggeri, persino panini. Ognuna delle associazioni gestisce il proprio "parco macchine" e il personale a bordo sapendo nel dettaglio e in tempo reale chi c'è e dove si trova.
Domenica, Unitalsi arriverà a garantire otto pulmini e un centinaio di volontari per il trasporto dei disabili che raggiungeranno la città in treno o in macchina parcheggiando al PalaWhirlpool.
All'interno del 118 vigila anche un responsabile del Dipartimento medico dell'Asl, pronto ad intervenire per risolvere i problemi non gravi della popolazione residente
Da lunedì, Claudio Mare, responsabile dell'organizzazione messa in piedi dalla Regione Lombardia, è alla testa di questa macchina sofisticata e precisa che ha avuto solo un piccolo incidente la scorsa notte quando, al Cycling Stadium, un sovraccarico di corrente ha danneggiato apparecchiature per un valore di 100.000 euro: «Fortunatamente, l'Azienda ospedaliera di Varese ha rimpiazzato con grande tempestività tutta l'atterzzatura messa fuori uso».
Per la Varese mondiale si sono mossi dall'intera la regione, con personale che giunge in città da tutte le altre province. Un sistema a rete in grado di sopportare il peso di un milione di persone e persino di un attacco terroristico