Sei in:
VareseNews /
Salute / Un convegno per "l'umanizzazione in anestesia" -
4/05/2012
Gallarate
Un convegno per "l'umanizzazione in anestesia"
Il corso organizzato per sabato 5 maggio dall'Azienda ospedaliera è rivolto soprattutto ai medici. Intervengono grandi nomi della medicina e della bioetica, ma anche il filosofo Carlo Sini
Sabato 5 maggio nell’aula magna di Villa Sironi a Gallarate si terrà il convegno sul tema “L’umanizzazione in anestesia. Il caso complesso” organizzato dall’unità operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Roberto Fonzo, dell’Azienda ospedaliera Sant’Antonio Abate con la collaborazione dell’Associazione Grande Cielo per l’umanizzazione della Medicina, presieduta da Salvatore Bardellini medico anestesista, e Aaroi Emac (Associazione anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani).
Scopo del convegno è di approfondire le dinamiche e gli strumenti a disposizione dell’anestesista rianimatore nella gestione del caso complesso attraverso l’analisi multidisciplinare della complessità nei suoi diversi aspetti, da quelli tecnici a quelli etici, giuridici e pedagogici.
L’umanizzazione è un possibile strumento metodologico di reciprocità che, ponendo al centro la relazione, probabilmente meglio risponde alle istanze di tutti i soggetti appartenenti al sistema medico-paziente-famiglia-istituzione. Vale anche in contesti dove le opportunità relazionali possono sembrare limitate, come in ambito anestesiologico.
Interverranno nella giornata di studio Carlo Sini, professore di Filosofia teoretica dell’università degli Studi di Milano, con la lezione magistrale “Arrivare in tempo. Essere nel tempo” e Tullio Tini, professore del Link Campus University di Roma con la relazione “Gestione della complessità”.
Seguiranno gli interventi di:
Angelo Benevento, direttore della Chirurgia gallaratese,
Andrea De Gasperi, direttore II Sar del Dipartimento trapianti dell’Azienda Opsedaliera di Niguarda,
Mario Picozzi, docente di Bioetica dell’Università dell’Insubria,
Gian Antonio Dei Tos, formatore in Etica e Umanizzazione di Treviso,
Mirella Cicciò, presidente del Comitato di vigilanza Codice Etico dell’Ao di Niguarda,
Ivo Lizzola, preside della facoltà Cattedra di Pedagogia del’Università degli Studi di Bergamo.