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Neuropatia

patologia
Definizione

La neuropatia è un malfunzionamento delle fibre nervose, il cui compito è quello di trasmettere informazioni, sotto forma di impulsi elettrici, tra il cervello e tutti gli organi e tessuti del corpo.

Descrizione

Le fibre nervose si suddividono in:

  • sensitive che informano il cervello di tutto quello che avviene in periferia, permettendo in tal modo di avvertire, per esempio, le sensazioni di dolore, di caldo, di freddo.
  • motorie che trasmettono gli impulsi dal cervello alla periferia, determinando la contrazione o il rilasciamento dei muscoli: grazie alla loro attività è possibile camminare, stringere la mano, sorridere.
  • autonome che controllano le funzioni indipendente dalla nostra volontà quali il battito del cuore, i movimenti intestinali, o le funzioni controllabili solo in parte come, per esempio, lo svuotamento della vescica.

Tutte le fibre nervose sono singolarmente ricoperte da una guaina isolante e, riunendosi in fasci, formano i nervi.
In sostanza, i nervi possono essere paragonati a veri e propri cavi elettrici contenenti innumerevoli fili rappresentati appunto dalle fibre nervose.
Tutti sanno che in un cavo elettrico può capitare un'interruzione del passaggio di elettricità, dovuta per esempio all'alterazione dei fili che lo compongono. La stessa cosa accade nei nostri nervi quando nelle fibre nervose, in conseguenza per esempio di un diabete mal controllato, si verificano delle modificazioni della loro struttura. In sostanza, possono comparire delle alterazioni che riguardano sia la parte conduttrice delle fibre che la loro guaina isolante.

Tutto questo definisce "la neuropatia diabetica", una complicanza tardiva del diabete, che il mantenimento di un buon livello glicemico può prevenire ed anche far regredire specie nelle fasi iniziali.

Cause

Le cause delle neuropatie possono essere suddivise in due grandi gruppi: quelle di carattere ereditario (provocate da anomalie genetiche) e quelle acquisite (provocate da patologie o traumi); nel caso in cui le cause non siano note si parla di neuropatie idiopatiche.

Le principali cause di neuropatia acquisita sono diabete, consumo di alcol, contatto con sostanze tossiche (piombo, arsenico, mercurio, solventi, insetticidi), carenze alimentari, malattie autoimmuni, tumori, amiloidosi, infezioni da virus o batteri, terapie farmacologiche, traumi o compressioni. 

Tipologie

La neuropatia diabetica può coinvolgere i tre diversi tipi di fibre nervose, sensitive, motorie, autonome, sia singolarmente che, più frequentemente, nel loro insieme.

  • Neuropatia sensitiva: quando la neuropatia interessa le fibre sensitive si altera il passaggio di alcune informazioni partite dalla periferia e dirette al cervello: secondo il tipo di fibre compromesse si avrà, per esempio, una riduzione o scomparsa della sensibilità al tatto, al dolore al calore in una parte del nostro corpo.
    I disturbi più frequenti sono le sensazioni di formicolo e di addormentamento e spesso si ha l'impressione di avere tanti piccoli aghi infissi lungo il corpo, in particolare alle gambe e ai piedi. Altre volte invece si hanno falsi segnali di dolore, anche intenso, provocato ad esempio dal semplice sfioramento del lenzuolo.
    In altri casi, quando cioè diminuisce o manca la sensibilità, si ha l'impressione di camminare su una moquette e pertanto non si avverte bene il contatto con il suolo. Di solito, la neuropatia sensitiva, interessa, come già detto, le estrimità inferiori, piedi e gambe, però non è raro che siano coinvolte anche quelle superiori, mani e braccia. E comunque sempre bilaterale.
  • Neuropatia motoria: quando la neuropatia colpisce le sole fibre motorie si manifesta la paralisi, più o meno accentuata, del muscolo interessato che, di conseguenza, perderà tono e volume.
    La neuropatia motoria isolata, quasi sempre, coinvolge un solo lato del corpo con improvvisa debolezza ai muscoli ad esempio degli occhi, o delle cosce, o delle gambe o delle mani e può portare alla paralisi. Questa forma di neuropatia è molto rara e, di norma, transitoria.
  • Neuropatia autonomica: quando la neuropatia danneggia le fibre nervose autonome i sintomi con cui si manifesta sono in stretta relazione con l'organo interessato. La neuropatia autonomica si può manifestare in qualsiasi distretto del nostro organismo.
    Ad esempio, nel caso di coinvolgimento delle fibre autonomiche che arrivano al cuore, si possono avere anomalie della regolazione del battito cardiaco o bruschi cali di pressione quando ci si alza in piedi in fretta: così come vi possono essere ridotta o aumentata motilità intestinale per interessamento delle fibre autonome che innervano l'apparato digerente. Inoltre, l'alterazione delle fibre autonome può attenuare o far scomparire i primi segni dell'ipoglicemia rendendone difficile il suo riconoscimento. Con il tempo questo tipo di neuropatia, si attenua spontaneamente, ma spesso i sintomi ricompaiono.

 

È difficile riconoscere la neuropatia diabetica in quanto i sintomi che provoca sono paragonabili più a delle sensazioni che a veri e propri disturbi e poichè tali sintomi non causano eccessivo fastidio, facilmente sono trascurati o sottovalutati.

In caso di neuropatia sensitiva si possono avvertire crampi, formicolii, dolori alle gambe e può essere naturale attribuire queste sensazioni, ad esempio, alla stanchezza fisica, poiché spesso sono transitori cioè vanno e vengono. Quando poi questo tipo di neuropatia provoca la perdita di sensibilità al dolore le cose diventano ancora più difficili: a nessuno infatti verrà in mente di riferire qualcosa che, in pratica, "non si sente".

 

La stessa condizione di mancata percezione si verifica anche per alcuni sintomi della neuropatia autonomica: per esempio non sudare più ai piedi può essere un sollievo, così come il minor bisogno di urinare non dà fastidio.

 

  • Neuropatie ereditarie: le alterazioni genetiche sono trasmesse per via ereditaria. Sono molte quelle in cui il gene coinvolto è conosciuto ed è quindi possibile fare una diagnosi.
    La più comunemente riscontrabile, che colpisce circa 1 persona su 2500 è l' HSMN (Hereditary Sensory Motor Neuropathy). Già nota come Malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT), fa parte delle neuropatie erditarie sensitivo motorie, di cui esistono diversi sottotipi in rapporto a varianti genetiche e ai relativi quadri clinici.
    La HSMN tipo 1, una neuropatia demileinizzante con associate artropatie tipiche, è la più frequente. Non esiste ad oggi alcuna cura in grado di guarire la malattia.
  • Neuropatie iatrogene: sono quelle causate accidentalmente durante un normale percorso di diagnosi e terapia in ambito sanitario.
    Si distinguono neuropatie di tipo fisico-farmacologico e neuropatie di tipo traumatico. Le prime, possono conseguire a trattamenti con radiazioni ionizzanti o iniezioni di farmaci, in sedi anatomiche comunque in qualche rapporto con un tronco nervoso o direttamente nel nervo stesso.
    Le seconde, sono il risultato di incaute manovre che provocano lacerazione diretta di un nervo o sono causate da prolungate esposizioni a fattori di compressione/ischemia, durante interventi chirurgici o sessioni diagnostiche.

Sintomi

La sintomatologia varia secondo il tipo di nervo/i interessati, cioè se ad essere colpiti siano nervi a conduzione sensitiva o prevalentemente sensitiva, motoria o prevalentemente motoria o mista. Di conseguenza potranno predominare disturbi sensitivi, motori o misti. Ricordiamo inoltre, che la maggior parte delle neuropatie sono di tipo misto, cioè sensitivo-motorie.

Diagnosi

Riconoscere precocemente la neuropatia è molto importante, innanzitutto perchè qualsiasi intervento di cura avrà maggior successo se l'alterazione dei nervi è ancora nella fase iniziale, e poi perchè, in questa fase, è più facile prevenire, con opportuni comportamenti le sue conseguenze.


La diagnosi di neuropatia periferica, si basa su una attenta valutazione anamnestica familiare, sulla ricerca di eventuali malattie pregresse o concomitanti (alcolismo, diabete, malattie reumatiche, infiammatorie, infettive); si valutano fattori causali traumatici, occupazionali, esiti di interventi chirurgici, fattori carenziali (Vit B12, B1, B6), fattori tossici, ischemici, paraneoplastici.


Alla diagnosi si perviene con l'elettromiografia (EMG), lo studio della velocità di conduzione delle fibre nervose, la biopsia, la puntura lombare, analisi specifiche di sangue e urine.

Cure

Generalmente il trattamento prevede la più rapida sospensione dell'intossicazione e la correzione dei disturbi nutritivi. La fisioterapia motoria contribuisce a diminuire i danni permanenti ovviando a disturbi trofici ed alla tendenza di retrazioni muscolari, inoltre aiuta a migliorare la qualità della vita nello svolgere le attività quotidiane, limitate dalla patologia.

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