Un avvio farraginoso e un po' contrastato. Alla fine, però, anche l'ospedale Del Ponte ha la sua "fivet", la possibilità di applicare la tecnica di fecondazione in vitro.
L'intenzione risale al 2003: le apparecchiature c'erano, il personale anche, mancavano i locali. Poi i locali stavano per essere ultimati ma c'era un problema di ordine organizzativo. Infine, la legge più restrittiva ha imposto ulteriori controlli.
Nel febbraio scorso, però, ogni cosa è andata a posto e la clinica ginecologica dell'ospedale ha potuto avviare quest'attività che completa, di fatto, l'assistenza alle donne varesine in campo ostetrico ginecologico. All'ospedale Del Ponte, infatti, è da tempo attivo l'ambulatorio per l'infertilità ( venerdì dalle 9 alle 12) ma le sue funzioni non erano complete. Dopo tutte le analisi, i colloqui e l'inseminazione artificiale, le coppie erano costrette a cercare altrove la soluzione della fecondazione in vitro, a Torino, a Bologna o a Lugano.
Dal febbraio scorso ad oggi, ben 103 coppie si sono rivolte all'ambulatorio gestito dal dottor Marco Buttarelli, che ha approfondito il tema con esperienze a Berna e a san Francisco, coadiuvato da una biologa e da una psicologa finanziate, però, con fondi di reparto.
Il costo della fivet si aggira sui 220 euro, di cui 70 per gli esami e 150 per l'inseminazione vera e propria. In genere ci vogliono almeno quattro tentativi per raggiungere l’obiettivo.
Le coppie che annualmente chiedono aiuto al del Ponte sono 350. Di queste, però, solo il 30% ha l'esigenza di ricorrere alla riproduzione assistita. Tecnicamente, si rivolgono prima all'ambulatorio per ricevere una consulenza, poi, in regime di day hospital viene prelevato l'ovocita all'interno di una piccola sala a cui è annesso il laboratorio per il trattamento del gamete. I locali allestiti sono dedicati in esclusiva alla Fivet anche perchè la sterilizzazione avviene con sostanze che non mettono in pericolo le cellule. Fino ad oggi sono una quarantina i test risultati positivi, ma se la cicogna arriverà o meno si saprà a fine anno.
| 8/07/2008 |
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