
Una mattina nella sede operativa
del 118 di Varese. L'iniziativa si chiama porte aperte e rientra tra le iniziative che
l'Agenzia regionale dell'Emergenza e Urgenza ha avviato in tutta la Lombardia coinvolgendo circa 2000 studenti.
Anche la sede operativa di Varese, collocata all'interno del Circolo, ha iniziato ad accogliere gli studenti di istituti superiori, per far loro conoscere come funziona la macchina dei soccorsi, dal momento in cui si riceve la chiamata nella centrale operativa, sino alle uscite e alle manovre di soccorso che si fanno.
Ospiti della "lezione" odierna sono stati i ragazzi
dell'Itc/Itcg del Don Milani, accolti dal responsabile della centrale
Guido Garzena e dall'assessore regionale
Luca Ferrazzi.
«Si tratta di un momento importante - ha spiegato il responsabile dottor Garzena - perchè si vuole sensibilizzare i giovani su temi che li riguardano da vicino. Abbiamo spiegato come si lavora ma anche qual è il ruolo del volontariato, facendo leva anche sullo spirito di solidarietà».
Tra una spiegazione e un filmato, i ragazzi si sono documentati sui rischi: alla centrale varesina arrivano oltre 155.000 chiamate di cui 60.000 per interventi di soccorso: «In Lombardia ci sono almeno due vittime della strada al giorno - ha commentato
l'assessore Luca Ferrazzi - e i ragazzi sono spesso coinvolti. Quindi è importante un comportamento adeguato e attento. Io dico sempre di non privarsi di un bicchiere di vino che fa parte delle nostre tradizioni. Ma non si deve esagerare».
L'iniziativa odierna verrà ripetuta per altri studenti della provincia. Arriveranno nei prossimi giorni i ragazzi del liceo Pascoli di Gallarate, del Crespi di Busto, del Keynes di Gazzada e del Facchinetti di Castellanza. Tutti invitati a rendersi conoscere il cuore di un servizio prezioso come il 118.