
Gli italiani amano Internet, soprattutto per comunicare tra loro. Secondo l'ultimo rapporto del
Censis, sono i social network e i sistemi di comunicazione i siti più amati nel nostro Paese:
vince Facebook (noto al 61,6% degli italiani), seguono YouTube (60,9%), Windows Live Messenger (50,5%), Skype (37,6%) e MySpace (31,8%).
La lettura è la prima tre le attività che si sacrificano a vantaggio di Facebook: lo afferma il 42,4% degli iscritti. Segue la consultazione di altri siti Internet (40%), andare al cinema (11%) o guardare film in dvd (9,1%), la rinuncia allo shopping (5,3%) e l'ascolto della radio (5,6%). In ogni caso, forse anche a causa della crisi o della carenza delle infrastrutture,
Internet cresce più lentamente rispetto agli anni precedenti: siamo passati dal 45,3% del 2007 al 47% del 2009.
Perlomeno il web cresce, mentre
diminuiscono i lettori di quotidiani: se nel 2008 il 67% degli italiani leggeva un quotidiano a pagamento a settimana, nel 2009 l'ha fatto solo il 54,8% della popolazione. Nemmeno i free press sembrano dare una risposta efficace al declino della carta: se nel 2008 li leggeva il 34,7% degli italiani, quest'anno si cresce di un solo punto percentuale, passando al 35,7%.
Diminuisce anche la lettura dei libri (dal 59,4% al 56,5%) e
l'uso dei telefonini (dall'86,4% all'85%).
Crisi o non crisi, la sempre amata tv non lascia il timone, anzi:
è cresciuta la percentuale di italiani con una formula di abbonamento alla pay-tv, posseduta dal 65% della popolazione più istruita.