I due difensori sono stati riscattati da Alessandria e Genoa. Carrozza verso Verona, Ebagua possibile pedina di scambio

Manca solo il comunicato ufficiale, ma pare ormai certo che
il nuovo Varese costruito per mister Castori avrà ancora nella propria linea difensiva
Raffaele Pucino e Magnus Troest.
Le trattative con - rispettivamente - Alessandria e Genoa per confermare i due giocatori erano slittate dalla sera di lunedì alla giornata di martedì ma alla fine hanno
trovato gli sbocchi che si auguravano i dirigenti biancorossi.
Pucino, pescato lo scorso annno dalla società piemontese, è stato autore di un campionato più che soddisfacente considerata anche la sua giovanissima età (è del 1991). Per questo Montemurro e Milanese hanno lavorato per
il riscatto dall'Alessandria costato, secondo indiscrezioni, intorno ai 200mila euro. Più dispendiosa, come prevedibile, l'operazione per prolungare l'esperienza varesina di Troest
(nella foto dopo il gol "imbiancato" di Livorno) . Il roccioso centrale danese - 37 presenze e 2 gol in stagione - sarebbe stato
riscattato dal Genoa per la cifra di 600mila euro all'interno di un'operazione che comprende anche l'attaccante Eusepi e alcuni giovanissimi del vivaio.
Chi invece
difficilmente rivedremo in biancorosso è Alessandro Carrozza che, dopo aver lasciato Varese per la breve - e deludente - parentesi all'Atalanta è ora richiesto con insistenza dal Verona del direttore sportivo Luca sogliano che sta anche
cercando di portare all'Hellas l'argentino Rivas.
Montemurro e Milanese dovrebbero
permettere al Carpi di riscattare l'esterno Fabio Concas e hanno ricevuto diverse richieste (in Serie B) per Figliomeni, che ha chiuso la stagione alla Nocerina ma rimane di proprietà biancorossa.
Infine, tra gli argomenti caldi di questi giorni,
torna a riproporsi il nome di Giulio Ebagua, attualmente in comproprietà con il Torino. Anche a lui la "prova" nella massima serie con il Catania non ha riservato grandi soddisfazioni e non è escluso che, almeno a livello di cartellino, possa tornare al Varese. Che poi resti al "Franco Ossola" è però tutto da dimostrare, visto che
tra il bomber e l'ambiente l'antico feeling è svanito da tempo. Ebagua rimane però un pezzo pregiato e, se non dovesse rimanere, potrebbe servire come pedina di scambio per arrivare a un centravanti di livello importante.