Giornata nera per l’Amatori Tradate, che comincia il girone di ritorno col piede sbagliato, sconfitta 20-17 nel sentitissimo derby contro il Varese. Giornata nera anche per il lutto al braccio e per il minuto di silenzio osservato prima del match per ricordare Marco Cavallini, ex-giocatore del Tradate morto il 10 gennaio, a 28 anni, dopo una lunga malattia. Ai suoi genitori la squadra ha regalato una maglia, firmata da tutti i ragazzi. I vecchi compagni di Marco lo ricordano come una persona che, nel rugby come nella malattia, non ha mai voluto arrendersi.
I "muccaleoni" sono capitolati sotto il profilo mentale: troppo frequenti le delusioni per aver preso sottogamba un avversario più debole sulla carta. L’Amatori ha giocato con la testa rivolta allo scontro di domenica con la capolista Velate e, quando Bagatin ha segnato una meta (trasformata da Agostino), ha considerato Varese una pratica archiviata. Era solo il terzo minuto: per tutto il primo tempo Tradate non ha più punto. L’unico scossone è stata la meta, a ridosso dell’intervallo, del numero 8 Ciro Barracca, subito dopo il pareggio degli ospiti.
Nel secondo tempo Varese ha ribaltato il punteggio grazie a due mete e un calcio di punizione, giunto dopo due tentativi stampati sul palo. All’Amatori è mancata lucidità e concentrazione: la mischia, inefficace nel pulire l’ovale, non si è imposta come avrebbe dovuto, mentre i trequarti hanno perso troppe palle. Eloquente il conteggio delle punizioni concesse dai gialloblù nella seconda frazione di gioco: più di dieci, con un cartellino giallo a carico del flanker Brunato. All’ultimo minuto, in inferiorità numerica, i muccaleoni hanno finalmente alzato la testa e sono andati in meta, ancora con Barracca, conquistando la magra consolazione del punto di bonus.
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13/02/2007 A cura di Damiano Benzoni - Rugby Tradatesport@varesenews.it
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