Varese Laghi | VaresNews Home Page

immagine di separazione
immagine di separazione

Voltorre - Gavirate

"La libertà la compri o la sudi". Ferroviere per 25 anni per una musica libera

Gianmaria Testa e la grande musica al Chiostro di Voltorre. Il cantautore si esibirà con il jazzista Gabriele Mirabassi

immagine di separazione

Nel suo ultimo cd ha raccontato il mondo da “questa parte del mare”, musica e poesia per narrare le migrazioni del XXI secolo. Gianmaria Testa (foto di Bertrand Desprez) è un cantautore d’altri tempi, scrive canzoni per sé e solo dopo molti anni ha rotto il ghiaccio proponendo il suo lavoro al Festival di Recanati. Era il 1993 e tra i giurati vi era Fabrizio De Andrè. Il riconoscimento arriva subito perché è difficile rimanere indifferenti alla sua musica. Così comincia una carriera felice che lo porta a vincere nel 2007 il Premio Tenco proprio con il disco che racconta “Da questa parte del mare”.

Martedì 22 luglio sarà in concerto nella suggestiva cornice del Chiostro di Voltorre a Gavirate.

La performance musicale è accompagnata dal jazzista Gabriele Mirabassi al clarinetto.

Sarà un concerto a due?

Mi fa molto piacere la collaborazione con questo grande musicista, che conosco da molti anni e con il quale vi è sempre molta affinità. È un interprete libero con il quale è impossibile fare una scaletta dei brani. Ci diamo una traccia ed il resto viene da sé. Ogni concerto è sempre diverso. Presenteremo brani dell’ultimo album e altre canzoni di repertorio.

Ha tenuto il suo primo importante concerto all’Olympia di Parigi, che rapporto ha con questo paese e con il pubblico francese che lo segue moltissimo?

È nato un po’ per caso, essendo di Cuneo sono sempre stato un “transfrontaliero”, se così possiamo dire. Non ho scelto ma certo sono molto grato al pubblico che mi segue e apprezza le mie canzoni in italiano.

“Da questa parte del mare” ha conquistato un premio importante, se l’aspettava?

Di solito sono molto restio ai premi ma il Premio Trenco per la sua natura e per i predecessori che lo hanno vinto, mi ha fatto molto piacere. Ho vissuto la premiazione in modo anche un po’ infantile, ero molto emozionato. Non scrivi canzoni per ricevere premi, ma è ovvio che fa molto piacere sapere che la tua musica è apprezzata, soprattutto quando parla di temi molto forti e attuali come la migrazione.

Lei è partito come musicista rock, è passato per il jazz fino ad arrivare a uno stile proprio, cosa ricorda di quegli anni?

Erano gli anni ’70 e come molti suonavo, e non so neanche bene io che cosa. Mi piaceva però scrivere canzoni, per dire qualcosa. Sono sicuramente stati anni formativi e per questo importanti. Non ho fatto una gavetta come si intende di solito. Ho sempre vissuto la musica in modo molto privato, scrivevo sostanzialmente per me.

È per questo che ha continuato a lavorare nelle Ferrovie?

La libertà o la compri o la sudi. Mi sono licenziato da Ferroviere lo scorso anno dopo 25 anni di lavoro, e devo dire a malincuore. È un lavoro dignitoso che mi ha permesso di fare la musica che volevo senza cedere a compromessi. I concerti sono poi diventati troppi per gestire entrambe le attività.

Dice di amare l’arte di Giacomentti e la poesia di Ungaretti, perché?

Di questi due sommi artisti amo l’essenzialità, il saper togliere riuscendo a dare sempre un messaggio forte. È così anche per un autore musicale, la prima versione è sempre un po’ “grassa”, poi bisogna togliere tutto quello che puoi. 

Addomestica ancora il canarino canterino?

(si cita una strofa di una celebre canzone ndr) – Risponde divertito – in realtà non ne ho mai addomesticati, ma mi ricordo che quando ero bambino un vicino di casa in campagna aveva addomesticato suo malgrado un corvo, dal nome Pippo, che ad ogni suo fischio si posava sulla sua spalla. È un fatto che mi colpì molto e mi ha ricordato quanto sia difficile addomesticare una persona, anche se la tendenza, soprattutto con chi si vuole bene, è quella di protezione.

Uno dei suoi brani è stato interpretato da Fiorella Mannoia, come è nata questa collaborazione?

Fiorella è un’interprete eccezionale e una persona molto bella. Mi ha telefonato, ci siamo incontrati e mi parlato del suo progetto di cantare un mio brano. Così ha incluso nel suo album “Un aeroplano a Vela”.

Martedì 22 luglio
Chiostro di Voltorre
Biglietti ancora diponibili

Prevendite:
www.chiostrodivoltorre.it
Tel 0332.748229

ufficio@progavirate.com
Tel 
0332 744.707

17/07/2008
Erika La Rosaerika@varesenews.it
Condividi: Condividi su Facebook Delicious Condividi su LinkedIn Technorati

immagine di separazione
VareseNews TV Gallerie fotografica VareseNews Radio VareseNews Podcast
immagine di separazione
immagine di separazione
immagine di separazione
immagine di separazione