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Varese

"Aiutate il canile, oppure i cani moriranno di freddo"

Allarme lanciato da Sergio Sellitto, coordinatore regionale dell'Enpa: "L'Asl ha dichiarato la struttura non idonea, ma il Comune non fa niente da anni"
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Il canile comunale di Varese, gestito dai volontari dell’Enpa, si trova in grave difficoltà. La fatiscente struttura, di proprietà del comune di Varese, è stata visitata nei giorni scorsi  dai veterinari dell’Asl di Varese e ritenuta non idonea a ospitare animali. La struttura infatti manca completamente di alcune prerogative ritenute essenziali dalla legge regionale 16/2006: non c’è il locale cucina, i pasti per i cani devono essere preparati all’aperto senza possibilità di scaldare le pappe neppure quando la temperatura è sotto zero, manca un bagno per i visitatori, non ci sono né scivolo nè bagno per i portatori di handicap, manca qualsiasi forma di riscaldamento (in un canile posto in una zona, via Friuli, posta in una conca: in dicembre e gennaio si raggiungono spesso  e volentieri i meno dieci gradi, assicurano dall’Enpa). E ancora: le reti non sono a norma e i cani le possono tranquillamente saltare, gli scarichi dei liquami non sono a norma, le pendenze dei box sono sbagliate e quando piove i box dei cani si allagano. Ultima perla, da ormai quattro anni, come la temperatura scende sotto lo zero, l’acqua nelle tubazioni ghiaccia ed il canile è completamente senza acqua corrente. Il che vuol dire non riuscire ad abbeverare gli animali e non riuscire a pulire i box a meno che i volontari non si portino l’acqua da casa.  

«Di fronte a queste gravi carenze, esplicitate anche dalla Asl, il Comune di Varese tace da anni. E’ un atteggiamento grave che ben dimostra la ben poca importanza che l’amministrazione pubblica varesina dà al buon mantenimento degli animali ospitati presso il proprio canile – spiega Sergio Sellitto, coordinatore regionale Enpa Lombardia e commissario Enpa Varese -. Ricordiamo che per la legge italiana il sindaco in prima persona è il garante del benessere dei cani ospitati presso il proprio canile e  ne è responsabile a tutti gli effetti. Chiediamo quindi a tutti i cittadini di Varese ed amanti degli animali, di aiutarci a ristabilire un minimo di benessere in questo canile o di aiutare il sindaco Attilio Fontana a trovare il coraggio di chiudere la struttura di via Friuli e di spostare gli animali in un luogo più sano ed accogliente. Proseguire a tenere gli animali in questa struttura fuorilegge costringe i cani ospiti ad una vita di stenti che i nostri sforzi, in qualità di protezionisti, non riescono che a mitigare. Per aiutarci le persone possono telefonare in Comune e protestate, scrivere mail al sindaco e all’assessore competente:  aiutateci a far si che qualcosa si muova e che i nostri e vostri cagnolini non vadano incontro ad un inverno da incubo, dal quale molti non uscirebbero vivi. Ci contiamo».

12/11/2008
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