Gentile Direttore,
in merito ai fatti di cronaca e di violenza accaduti nelle ultime settimane in Italia, nord o sud senza distinzione, vorrei raccontarle la mia vicenda. Sto con il mio ragazzo da poche settimane. Siamo giovani e innamorati. Probabilmente siamo in quella fase in cui è tutto rose e fiori, sguardi complici e teneri, risate e sospiri. Sta di fatto che stiamo bene insieme. Personalmente, sono un gay dichiarato: uno di quei ragazzi che quando ha capito di essere attratto dagli uomini, non ha avuto paura e non ha voluto nascondersi. Ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente in cui si è liberi di essere ciò che si è, in cui puoi fare della tua vita ciò che vuoi e senza creare problemi a nessuno. La mia vita sessuale, la mia vita sentimentale, le mie preferenze per le persone del mio stesso sesso non riguardano nessun altro all'infuori di me.
Ciò nonostante, faccio parte di una società in cui partecipo attivamente ogni giorno. Entro in contatto con molte persone e per forza di cose, chi mi conosce, viene a sapere che sono omosessuale. Ho fatto outing ai tempi del liceo, e fino ad oggi non ho mai avuto problemi. Sono un giovane ragazzo gay di 27 anni che ama il suo ragazzo, tutto qui. Gli ultimi fatti di cronaca, tuttavia, hanno creato qualche disagio nel mio rapporto di coppia con il mio compagno. Abitando in due paesi diversi, a nord e a sud di Varese, abbiamo preso proprio il capoluogo, come punto di riferimento per i nostri appuntamenti. Cene, film al multisala, Fiera di Varese... La città è lo scenario principale della nostra relazione. Eppure, in una città così bella, a tratti romantica, non riusciamo a viverci pienamente. Sono un ragazzo romantico e amando il mio compagno, spesso e volentieri vorrei lasciarmi scappare qualche effusione: un bacio, una carezza sui capelli, un abbraccio. Ma Luca mi allontana perchè ha paura. Secondo lui, Varese non è una città dalla mentalità aperta che potrebbe accettare le tenerezze di una coppia omosessuale. Anzi, non è una città tollerante nei confronti degli omosessuali in generale. Per questo mi allontana. Perchè ha paura che in una città, che per mentalità ha più a che spartire con un paese di campagna che ad una metropoli come Milano, potremmo non solo essere offesi o denigrati, ma potremmo rischiare la pelle. Non ho provato nemmeno a convincerlo del contrario e mi sono arreso all'evidenza degli ultimi fatti di cronaca sentiti in tv. Non ho saputo trovare vere e proprie spiegazioni per questi atti di violenza. Ho pensato all'ignoranza, alla follia di persone disturbate, all'intolleranza, al credo religioso... Eppure, non sono arrivato a nessuna risposta. Niente che giustifichi queste gravi reazioni nei nostri confronti. Penso a quel ragazzo preso a bottigliate a Roma, a quell'altro preso a calci a Firenze..., e penso che al loro posto potevo esserci io. Perchè non dovrei pensarlo? Perchè vivo a Varese? Questo non mi fa sentire protetto. Per questo, in giro per le vie di Varese, continuerò ad amare Luca in silenzio.
Grazie.