Il Presidente Formigoni ha visitato il nuovissimo reparto dedicato ai malati terminali che ha appena iniziato la sua attività. Due i pazienti ricoverati

Da ieri,
venerdì 12 febbraio, due
pazienti oncologici terminali sono accuditi in due delle dieci stanze
dell'hospice all'ospedale di Circolo. La struttura è destinata a pazienti per i quali la medicina non ha più risposte adeguate ma che devono essere accompagnati nel rispetto della loro dignità.
Un reparto che completa l'offerta di
cure palliative. All'ospedale di Circolo è attivo un
day hospital con sei posti letto riservati, dall'agosto scorso il personale medico e infermieristico è impegnato
nell'ospedalizzazione domiciliare per prestare cure e assistenza nella casa del paziente. Da ieri, quindi, si è chiuso il cerchio con un servizio che vuole offrire ai propri pazienti un ambiente il più possibile famigliare e confortevole, dove anche il personale infermieristico ha una divisa
molto particolare, una tuta da ginnastica blu con maglietta gialla, proprio quella che si indossa in casa propria per stare comodi.
Nelle stanze, l'ambiente luminoso e ampio, offre spazi anche per i parenti che assistono, mentre esiste massima libertà per completare e personalizzare l'arredamento.

Sotto la guida attenta e premurosa di
Valeria, la caposala e il centro motore dell'hospice, il reparto ha iniziato la sua attività accogliendo due ospiti. Gradualmente altri malati verranno accolti, fino al raggiungimento della capienza totale, dieci posti letto.
E oggi, sabato 12 febbraio, al reparto ha fatto visita il
Presidente lombardo Roberto Formigoni, accompagnato dagli assessori alla sanità
Luciano Bresciani e alle infrastrutture
Raffaele Cattaneo. Ad accogliere il Governatore molti medici, infermieri e volontari ma anche esponenti del mondo politico locale ad iniziare dal sindaco di Varese
Attilio Fontana: «Questo reparto non vuole essere l'ammissione che la medicina ha fallito, ma la dimostrazione che prendersi cura va oltre la terapia» il senso del reparto secondo il
direttore dell'azienda ospedaliera Walter Bergamaschi.
Il Governatore ha apprezzato la luminosità e il calore degli spazi, un luogo che ribalta il concetto di ricovero ospedaliero come ambiente chiuso e deprimente: «Ogni spazio, però, trae beneficio e qualità dalle persone che vi lavorano, medici, infermieri e volontari. Sono loro la vera forza ed è a loro che va il nostro ringriamento e il nostro incoraggiamento».
Formigoni ha poi ricordato l'attenzione per il settore sanitario da parte della sua giunta, come si evince dal progetto del recupero dei vecchi spazi dell'ospedale o dal futuro Ponte del Sorriso: «In questi anni sono stati spesi 220 milioni di euro da parte della Regione per la sanità varesina - ha aggiunto
Raffaele Cattaneo - oltre al monoblocco sono tanti i piccoli interventi effettuati e i progetti in cantiere come il "day center" e il Ponte del Sorriso».