
Un infarto è stato fatale a
Marino Bergamaschi. Martedì sera, finita una riunione a Milano, stava andando a riprendere la sua auto quando si è sentito male e non c'è stato niente da fare.
Sposato con Tina e padre di due figli, era nonno di quattro nipotini.
Nato a Soragna, in provincia di Parma nel gennaio del 1947 la sua vita professionale si è divisa tra il
sindacato e l'associazione artigiani.
Dopo un periodo di formazione al centro studi di Firenze nel 1969 è diventato, tra i più giovani della storia, segretario generale della Cisl del Ticino Olona. Carica che ha mantenuto fino al 1987 quando passò a lavorare per Confartigianato ricoprendo per due anni l'incarico di vice segretario regionale della Lombardia.
Nel 1989 è diventato direttore dell'associazione dell'Altomilanese fino al 1998 quando è passato a ricoprire la stessa carica a Varese.
L'elenco delle sue responsabilità professionali sarebbe lunghissimo. È stato in diversi organismi territoriali legati all'economia (basti ricordare il consiglio della Camera di commercio), alla formazione (Università dell'Insubria), all'editoria (era nel consiglio di amministrazione di Varesenews).
Da un anno era diventato amministratore delegato di Federfidi in Lombardia.