Rocco Cordì, capolista cittadino di
Sel (Sinistra ecologia e libertà), condivide le preoccupazioni del segretario
della Cgil, Franco Stasi, sull’andamento dell’economia e la disattenzione della politica su un problema di vasta rilevanza sociale come quello del lavoro. Al tempo stesso, Cordì, rivendica la posizione di Sel e invita a non fare «generalizzazioni».
«Sinistra Ecologia e Libertà - commenta Cordì , nella foto a destra- non ha dimenticato né il lavoro, né gli attacchi a cui è sottoposto da tempo e non solo per effetto della crisi. Nel nostro
programma per Varese nel capitolo "
Economia e lavoro" abbiamo scritto: Varese è stata a lungo città ad elevato sviluppo economico. Il lavoro e la cultura del lavoro hanno permeato Varese e la Lombardia. Ma i mutamenti e le trasformazione degli ultimi decenni hanno messo in discussione il tessuto economico e produttivo locale spazzando via identità e certezze del passato.
La precarizzazione appare oggi come il tratto di fondo della condizione lavorativa. Una situazione che porta con se meno diritti e incertezza sul futuro. Anche se il governo comunale non dispone di poteri significativi di intervento non può estraniarsi alle tematiche provenienti dal mondo del lavoro inteso nel suo complesso.
Con le associazioni dei lavoratori e degli imprenditori occorre un dialogo permanente per programmare, nel rispetto del ruolo e dell’autonomia di ciascuno, misure e interventi adeguati per contrastare gli effetti sociali della crisi. Pur con i mezzi limitati di cui dispone l’Amministrazione comunale può dare un suo contributo per stimolare una crescita economica compatibile con l’ambiente e i diritti individuali e collettivi dei lavoratori (valorizzazione del lavoro, sostegno e promozione dell’innovazione per la crescita sostenibile, agevolazione degli investimenti finalizzati alla qualificazione del sistema varesino)».