Tantissime persone da tutta la provincia hanno sfilato nelle vie del centro di Varese per gettare i propri sogni tra le fiamme del falò di sant’Antonio

Anche quest’anno tantissime persone da tutta la provincia hanno sfilato nelle vie del centro di Varese per
gettare i propri desideri tra le fiamme del falò di sant’Antonio.
Dalle bancarelle nei dintorni di piazza Montegrappa, fino ai piedi della chiesa di piazza della Motta e all’immensa catasta di legna che arde tra le fiamme, una grandissima folla è accorsa per affidare al falò l’auspicio di un anno migliore: “Sant’Antonio dalla barba bianca, fammi trovare quello che mi manca”. È questo che hanno chiesto i tanti che si sono affacciati tra il calore del fuoco per gettare il proprio bigliettino (con l’intermediazione in sicurezza dei vigili del fuoco).
Come di consueto il falò, organizzato e costruito sapientemente dai
Monelli della Motta, è stato preceduto dalle autorità cittadine che hanno sfilato dalla piazza fino a raggiungere la catasta della Motta. Il sindaco
Attilio Fontana insieme al prevosto
Gilberto Donnini hanno
acceso la prima fiammella alle 21, seguiti a ruota da tutte le autorità cittadine, dal prefetto al questore, agli assessori e consiglieri comunali e provinciali.
Ma sono tantissimi anche coloro che hanno osservato il falò attraverso le
diretta video di
Varesenews e anche coloro che lo hanno raccontato e fotografato attraverso la diretta Twitter (potete seguirla o rileggerla attraverso questo
link. L’hashtag della manifestazione è #falòvarese2012).
E anche chi non ha potuto partecipare ha in qualche modo gettato il suo bigliettino nel fuoco. Per l’esattezza 25 fogli in una cassetta di cartone, corrispondenti ai
250 "bigliettini" che avete
affidato ai commenti nelle pagine di
Varesenews e che abbiamo provveduto a posizionare nel falò.
La grande catasta di legna ha bruciato per diverse ore mentre i varesini hanno continuato a curiosare tra bancarelle con un buon bicchiere di vin brulè e una frittella di zucchero.