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Taino

I tainesi fanno rivivere tre santi

Grazie alla mobilitazione di cittadini e associazioni locali sono stati raccolti i fondi per salvare gli affreschi dell'edicola di Sant'Eurosia, minacciati dal tempo e dall'umidità
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I cittadini hanno resuscitato tre santi. È accaduto a Taino dove per far rivivere gli affreschi dell'Edicola di Sant'Eurosia, minacciati da tempo e umidità, si è mobilitata tutta la popolazione: le associazioni con i proventi delle iniziative, la parrocchia con i suoi fondi, i privati con le donazioni. Alle somme raccolte si sono aggiunti i contributi devoluti dalla Fondazione comunitaria del Varesotto e dai Lions. Il tutto ha permesso di accumulare un budget di circa 17mila euro, necessario a coprire gran parte delle spese di restauro. Il ciclo di pitture, racchiuso nello storico edificio nel centro di Taino, è in effetti un vero tesoro della comunità e i cittadini hanno dimostrato di esserne fieri. Sulle pareti sono rappresentati tre santi: Sant'Eurosia che secondo la tradizione è la protettrice dei frutti della terra, San Sebastiano e Sant'Antonio Abate. Solo un anno fa, il Comitato Pro Restauri, aveva lanciato l'appello ai cittadini affinché si raccogliesse la somma necessaria per salvare le pitture. E così è stato. Domenica 8 luglio i tainesi potranno festeggiare gli avvenuti restauri realizzati. L'apertura della cappella storica è in programma alle 17, seguirà il concerto del Trio Koiné e un aperitivo offerto da ProLoco, panetteria Di Lullo e Laboratorio Sant'Eurosia. Seguirà una cena all'Osteria Agnello (prenotazione obbligatoria, tel.339.6455561).

Anche l'edificio ha una storia molto particolare: le prime notizie a riguardo risalgono agli inizi del Settecento quando venne inserito nelle mappe di Taino del censimento austriaco del 1722. Nel 1852 l'edicola fu ricostruita per volere del Conte Giuseppe Marco Serbelloni, in memoria della figlia Amalia morta nel 1849. Alcuni interventi di restauro della struttura vennero avviati nel 1906 e successivamente nel 1978 mentre nel 1996 fu realizzata una ripulitura degli affreschi curata da Paolo Zago. (Nella foto a lato un particolare prima dei lavori di recupero).

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6/07/2012
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