Sei in: VareseNews / Varese Laghi / Come sono varesine (e buone da mangiare) queste feste - 8/12/2003
 
Condividi su Facebook
Varese

Come sono varesine (e buone da mangiare) queste feste

In vetrina in pieno centro quello che del bosino fa più simpatia: la buona roba da mangiare e bere. Dal miele alle pesche di Monate, dai formaggi di capra della Valcuvia agli amaretti di Saronno
Ingrandisci testo Riduci testo  |   Versione stampabile Stampa  |   Invia articolo a un amico Invia   |   Scrivi alla redazione Scrivi
immagine di separazione
E' proprio un ponte dell'immacolata "Made in Varese" quello che sta trascorrendo nella città giardino, all'insegna del campanilismo più simpatico: quello del mangiare e del bere bene. Il centro di Varese è infatti "invaso" di prodotti varesini, di solito nascosti o difficili da trovare se non nei luoghi di produzione. Con la "scusa" della Giornata del Miele, la rassegna organizzata, dal Consorzio Qualità Miele Varesino della Camera di Commercio con il patrocinio del Comune e ormai alla sua sesta edizione, quest'anno il centro città ha subìto una piacevole e legalissima "invasione" anche da parte di alcuni rappresentanti dell'agricoltura locale, patrocinati dalla Coldiretti. Corso Matteotti perciò per un giorno fa da expo della gastronomia provinciale: magari limitata, ma con delle vere chicche. A troneggiare sono le pesche di Monate, un prodotto ormai mitico ma poco rintracciabile, se non si va proprio sul lago. Non mancano inoltre i formaggi di capra della Valcuvia (di cui si può trovare una rara versione stagionata) o anche dei salumi prodotti in zona da una azienda agricola di Travedona che risale agli anni venti. Naturalmente presenti anche i produttori apistici aderenti al consorzio Qualità Miele Varesino, protagonisti pluripremiati di questa fiera, dove è possibile acquistare il miele delle valli varesine e i suoi derivati. E dove si trovano anche delle novità natalizie originali: le candele al miele a forma di presepe o di angioletto. Tutto questo dura lo spazio di un solo giorno, l'8 dicembre: ma per chi vuole continuare ad acquistare varesino, oltre a rivolgersi ai produttori può passare al "caffè" che sta a margine dello spazio natalizio di piazza Montegrappa. Lì si vende un cesto di prodotti "varesini doc" che fa scoprire che in fondo di marche note non ce n'è poi così poche in provincia: il cesto (in realtà una scatola di cartone, con foto dei giardini estensi) comprende infatti la grappa Rossi d'Angera, il liquore del Burdocan, i Brutti e Buoni di Gavirate, gli amaretti di Saronno - in scatola di latta retrò, e con il liquore amaretto annesso - e naturalmente una scatola di pesche di Monate, oltre al classico Dolce Varese. Insomma, mica poco per una provincia che tutti pensano senza tradizioni, e che forse quest'anno, complici iniziative di tutti i generi, si può provare a riscoprire.
8/12/2003
Stefania Radman
Tag Articolo
» Varese
Multimedia
VareseNews TV Gallerie fotografica VareseNews Radio VareseNews Podcast
Tag della settimana
Dalla Home
"Non rinunciamo
alla terza pista".
Tra un anno
nuovo MasterPlan "Non rinunciamo alla terza pista". Tra un anno nuovo MasterPlan
Il presidente di Sea ha incontrato oggi sindaci del territorio e ha chiarito: r ...
Dalla Schiranna
il secondo giorno di gare Dalla Schiranna il secondo giorno di gare
Il nostro liveblogging per seguire risultati, curiosità e tutta la nostra produz ...
Maxi piogge, ancora
danni in provincia Maxi piogge, ancora danni in provincia
Crollano 20 metri di strada ad Angera. Nel Tradatese automobilista salvato in un ...