Il fallimento di un matrimonio può avere conseguenze drammatiche. Non solo per i coniugi, ma soprattutto per i figli che subiscono impotenti. Evitare che la rottura del matrimonio segni indelebilmente i piccoli protagonisti è il compito del “Mediatore famigliare”, una figura che ha cominciato a farsi largo in modo timido qualche anno fa ma che, nell’estate scorsa, la Commissione Giustizia della Camera ha riconosciuto ufficialmente.