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Varese

"Nessuno muore se resta vivo il ricordo di chi lo ama"

L'ultimo saluto ad Agostino Caristo, il 19enne morto nell'incidente di domenica 20 novembre
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Giovani e giovanissimi, lacrime, corone di fiori bianchi, colore dell’innocenza. La chiesa della SS. Trinità di Capolago è gremita per il funerale di Agostino Caristo, il 19enne morto nel tragico incidente di domenica 20 novembre. Gli amici e i famigliari di Ago, come lo chiamavano tutti, si sono ritrovati per salutare un’ultima volta quello che tutti definiscono un bravo ragazzo, uno che non avrebbe fatto male a una mosca, che non amava il divertimento estremo. La sorella Laura è in un fiume di lacrime, si appoggia al carro funebre per reggere il ritmo lento verso la chiesa. Gli amici, quelli della compagnia di Buguggiate, che Ago frequentava dalla scorsa estate, sono nervosi, portano dentro una rabbia enorme, che non riesce a trovare spiegazioni né sfoghi. Agostino se ne è andato, nessuno riesce però a farsene una ragione.

Don Amilcare Manara nella sua omelia usa toni pacati, ma parole forti e significative: «Questa, come ogni morte, lascia un segno indelebile, tragico. È il momento del turbamento, certamente, ma è anche l’occasione per riflettere, pensare. Saggezza vuol dire riuscire a distinguere il prima dal dopo, saggio è chi riesce a veicolare il dolore per migliorare la propria vita. Da questa tragedia può nascere rabbia, dolore, ma può anche nascere una cosa bella, possiamo legarci alla vita. Possiamo e dobbiamo essere migliori, la preghiera ci può aiutare. Vivere meglio è un obbligo per chi vuole essere sereno e in pace». Laura, la sorella di Ago, è distrutta dal dolore: «Ti porterò sempre con me – ha detto -, ricorderò i momenti passati insieme quando eravamo piccoli. Mi porterò dentro i tuoi sogni, le tue aspirazioni, i desideri. Nessuno muore se resta vivo il ricordo di chi lo ama».

Quando esce la bara, portata a spalla dagli amici più stretti, coperta di fiori e da una maglia e una sciarpa della squadra del cuore di Agostino, la Juventus, parte l’applauso della folla stipata sul sagrato. Il carro funebre poi parte verso il cimitero di Capolago, dove Ago riposerà per sempre.

24/11/2005
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